BONFIGLIOLI: ora necessario guardarsi alle spalle….

Pesanti riflessi sulla classifica dopo la sconfitta nel derby con Bologna. Si rischia la retrocessione, decisivo lo scontro diretto di sabato ad Ancona>/h2>Mini_palleggioLa Pff Group Ferrara perde lo scontro diretto con Bologna (54-60) e complica notevolmente la propria corsa verso la salvezza. Ora le uniche possibilità sono legate allo scontro diretto di sabato prossimo ad Ancona, dove la vincente accederà alla poule promozione mentre chi uscirà sconfitta si dovrà misurare nella lotteria del girone per la salvezza. Le estensi, a dispetto della maggiore esperienza, si sono letteralmente sciolte davanti alle ospiti, peraltro non certo autrici di una prestazione mostruosa e alla fine sono crollate emotivamente. In testa ampiamente per tre quarti, la Pff Group é stata incapace di ‘uccidere’ il match e, quando alla fine la Meccanica Nova è tornata sotto, la tensione ha impedito a Ferrara di rimanere mentalmente nel match. Davvero inspiegabile il blackout mentale e adesso si fa molto dura. Preoccupa soprattutto il pesante trend che si è instaurato da dopo la vittoria con Vigarano. Da allora sono giunte solo prestazioni piuttosto negative e a questo punto coach e squadra dovranno guardarsi negli occhi e trovare il bandolo della matassa, perché é evidente che qualcosa va chiarito e risolto. La Bonfiglioli paga la giornata di scarsa lucidità di Mini (dieci perse per lei), il calo di Aleotti (autrice di un buon primo tempo, poi impalpabile) e la scarsa vena di Miccio, poco intraprendente e coinvolta negli schemi d’attacco delle biancorosse. Anche per questo motivo, con il morale sotto i tacchi, diventa davvero dura ipotizzare una miracolosa vittoria in riva all’adriatico sabato prossimo.

I tabellini:

Pff Group 54: Coraducci 2, Gargantini ne, Pocaterra, Aleotti 15, D’Aloja ne, Miccio 10, Laffi 11, Denti 6, Malavasi 1, Mini 9; All. Piatti

Meccanica Nova Bologna 60: Nori 4, Landi 3, Tassinari 2, Crudo 18, Cabrini 8, De Pretto 9, Tava 9, Santarelli 7, Angelini ne, Cordola; All. Scanzani

Parziali: 22-14, 32-29, 47-41, 54-60

Tiri liberi: Ferrara 11/14, Bologna 6/8Il dopo partita della partita con Bologna (54-60) è caratterizzato da musi lunghi, discussioni accese ma soprattutto dal senso di preoccupazione che pervade l’ambiente biancorosso. L’entusiasmo dei primi mesi di questa nuova avventura che è la A2 pare scemato, il processo di crescita del gruppo si è fermato e, con lo spettro della poule retrocessione davanti agli occhi, ovviamente la permanenza in categoria non è più cosi garantita. Come spesso succede, nei momenti di difficoltà gli “imputati” sono più di uno ed è difficile ritrovare il bandolo della matassa. La scarsa forma di Mini, giocatrice chiave per questa Pff Group, è sicuramente una delle cause. Ci sta una flessione di rendimento dopo mesi a tirare la carretta, tuttavia il play bolognese è il faro delle biancorosse e, quando non gira, Ferrara è a corto di idee. A lei si potrebbero aggiungere una lunga lista di giocatrici ma non è poi cosi interessante stilare le pagelle di metà stagione, quanto piuttosto osservare che troppe stanno rendendo al di sotto delle attese. A questo punto è il gruppo nel suo insieme, Coach Piatti e staff compreso, che deve dare una risposta quanto meno in termini di orgoglio, quello che è mancato sabato con Bologna. La società si farà sentire e non rimarrà con le mani in mano per rispetto di sponsor, tifosi e del vivace settore giovanile che sta crescendo, come dimostrano le convocazioni di tante biancorosse nelle selezioni (Missanelli e Savadego su tutte), l’under 17 che sta lottando per l’accesso alle finali interzona e l’Under 14 in testa alla classifica del proprio campionato. Il progetto Bonfiglioli-Pff Group non ha intenzione di fermarsi, anche davanti alle battute d’arresto ma solo i risultati faranno capire al Presidente Ferranti e al suo Consiglio, su chi puntare per il futuro.

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