BONFIGLIOLI: sogni addio, al lavoro per non retrocedere

ErikaAleotti_intervista

La sconfitta di Ancona costringe il quintetto di Piatti alla poule salvezza

Le valutazioni dopo la sconfitta con Ancona (79-60), che relega la Pff Group alla poule retrocessione, non possono che essere caratterizzate da tants amarezza. Dopo avere per mesi stazionato nelle zone alte della classifica, l’avere mancato il traguardo della salvezza anticipata per via della “classifica avulsa” (Ferrara ha chiuso con gli stessi punti di Bologna e Ancona infatti), non può lasciare soddisfatto nessuno nell’ambiente biancorosso. Molte responsabilità del traguardo venuto meno sono da ascrivere alla mancata crescita del gruppo di Piatti, evidente soprattutto dal punto di vista della personalità che sarebbe stata necessaria nei momenti chiave della prima parte della stagione. La vittoria contro Vigarano ha ‘saziato’ la fame delle estensi che, da allora, hanno subito una involuzione culminata con la sconfitta interna contro Bologna. Il deciso intervento della società a quel punto era doveroso e aveva l’obiettivo di compattare squadra e staff ma, quello che non si poteva prevedere era la sfortuna, l’altro fattore entrato decisamente in gioco. Ferrara si è presentata ad Ancona sotto choc per l’infortunio muscolare subito venerdì sera dall’unico vero play biancorosso, ovvero Chiara Mini. Eppure c’era voglia di fare l’impresa, lo si vedeva dai volti concentrati delle ‘bonfiglioline’ nel riscaldamento. Quando però, dopo appena un minuto, anche Aleotti è finita Ko per un problema alla spalla, la Pff Group non ha potuto far altro che alzare bandiera bianca. L’ha fatto con dignità, senza scadere in isterismi e giocando il match sino alla fine. Da quei segnali di compattezza del gruppo, le biancorosse devono ripartire e la Società farà il possibile per puntellare il roster dove necessario. Nelle prossime ore se ne saprà di più sulla prognosi di Mini e Aleotti e si vedrà come e dove intervenire. Il Presidente Ferranti è fuori città per lavoro ma è costantemente aggiornato sulla squadra e sull’evoluzione del mercato. Ferrara vuole la salvezza in A2 e, senza fretta, farà di tutto per aiutare la squadra a ritrovarsi.

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