Bonus edilizia, Cna: “Rischio cantieri bloccati e fallimenti con nuove restrizioni su cessione credito”

“L’ennesima modifica ai bonus in edilizia contenuta nel Decreto sostegni Ter rischia di bloccare decine di cantieri, e di gettare nell’incertezza tantissime imprese che, proprio grazie ai bonus, si stavano lentamente risollevando da una gravissima crisi”.

E’ questa la denuncia di Riccardo Roccati, vice Presidente di Cna Ferrara e Presidente di CNA Edilizia Emilia-Romagna.

Riccardo Roccati
Riccardo Roccati

Spiega Roccati: “Nel Decreto sostegni ter varato dal Governo il 21 gennaio (ma non ancora pubblicato in Gazzetta) si impone che dal 7 febbraio il credito d’imposta generato dall’utilizzo di un bonus edilizio possa essere ceduto una sola volta. Una misura che nasce con l’intento di contrastare gli abusi, ma che di fatto riduce moltissimo la possibilità, per banche e finanziarie, di gestire i crediti d’imposta. Risultato: le banche stanno chiudendo i rubinetti, e tante aziende non avranno più accesso al credito su cui, fino a poche settimane fa, pensavano di poter contare. Noi siamo da sempre al fianco dello Stato nella lotta agli illeciti: ma questa misura rischia di danneggiare soprattutto chi lavora onestamente”.

Se il Decreto non verrà modificato in extremis, si rischia,anche a Ferrara, di vedere cantieri che si bloccano e imprese che falliscono: “i rischi a cui andiamo incontro sono tanti – prosegue Roccati – Ci sono numerose imprese che hanno già messo in piedi i cantieri e hanno cominciato a lavorare, e che ora rischiano di non incassare i crediti maturati. Il motivo è semplice: le pratiche non ancora perfezionate all’agenzia delle entrate si bloccheranno, proprio a causa delle restrizioni contenute nel Decreto sostegni Ter”.

Paolo Mazzini
Paolo Mazzini

Come spesso accade, le piccole e medie imprese delle costruzioni saranno le più danneggiate dal nuovo provvedimento ideato dal Governo: “l’handicap che il decreto sostegni ter impone alle banche si ripercuoterà sulle aziende, soprattutto le aziende artigiane. Ne conseguirà un danno per tutto il settore: non va dimenticato che sono proprio le imprese artigiane nell’edilizia a tenere in piedi l’intero comparto”.

A questo problema se ne aggiunge un altro, segnalato dal Presidente di Cna Costruzioni Ferrara, Paolo Mazzini: “La Legge di Bilancio 2022 ha previsto per le unifamiliari una proroga al 31 dicembre 2022 del superbonus 110% solo se al 30 giugno siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. E’ una vera e propria tagliola che, unita ai blocchi e ai rallentamenti determinati dalle restrizioni sulla cessione del credito, provocherà ulteriori danni alle imprese e ridurrà l’impatto positivo dei bonus in edilizia”.​

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