Bonus nido da 1000 euro, impossibile richiederlo benchè previsto da gennaio 2017

mamma e bebè
immagine dal web

Domenica 14 ricorre la festa della mamma, e in questi giorni si sente spesso parlare di misure a sostegno della maternità e della famiglia. Ieri abbiamo fatto il punto sui contributi che oggi le neomamme, o i genitori di bambini sotto i 6 anni, possono richiedere. Ce n’è uno, il bonus nido da 1000 euro all’anno, di cui però si sono perse le tracce nonostante dovesse essere operativo dal gennaio di quest’anno.

Bonus Mamma Domani da 800 euro una tantum, Bonus Bebè da 80 euro al mese per 3 anni, Voucher Baby sitting fino a 600 euro al mese. Sono questi ad oggi i contributi per i quali le neo mamme, o i genitori di bambini dai 0 ai 6 anni, possono fare domanda. Ad erogare i contributi è l’Inps, a seguito dell’inserimento di tali misure di sostegno alla famiglia, nella Legge di Bilancio del 2015, Bonus bebè e Voucher, e in quella del 2017, il Bonus Mamma Domani. Un Bonus quest’ultimo, oltre al quale la Finanziaria del 2017 aveva previsto anche il Bonus Nido di cui però si sono perse le tracce.

1000 euro all’anno, per i nati dal 2016, per i 3 anni di asilo nido frequentati, a fronte dell’attestazione dell’avvenuto pagamento della retta di strutture pubbliche o private. Un contributo erogabile a tutte le famiglie, senza limiti di reddito, come avviene ad esempio invece per i voucher, con il solo requisito della cittadinanza italiana oppure, per le famiglie straniere, l’essere in possesso di permesso di soggiorno di lunga durata

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Il Bonus ad oggi ancora non è richiedibile. Come era accaduto con quello per le future mamme, per il quale solo dal 4 maggio è possibile fare domanda, ci sono stati diversi problemi di definizione dei requisiti e del portale telematico attraverso cui inoltrare la propria richiesta. Ma la situazione potrebbe sbloccarsi già dalla settimana prossima. Risale al 18 Aprile scorso la pubblicazione del Decreto attuativo nel quale si legge “L’INPS provvede entro trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto alla pubblicazione di apposite istruzioni operative, sul proprio sito istituzionale, concernenti l’accesso ai beneficio in questione”.

I 30 giorni scadono il prossimo 17 maggio, perciò, è presumibile che a partire da quella data anche questo contributo, che sicuramente farebbe comodo a moltissime famiglie, possa essere richiesto.

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