Uccide il marito sparandogli alla nuca

scientifica-favero-pp2Ha ucciso il marito, con cui era sposata da una decina d’anni, sparandogli un colpo di pistola alla nuca. L’omicida è Donatella Zucchi di 44, dipendente comunale in aspettativa da qualche giorno. La vittima si chiama Vincenzo Brunaldi, 48enne, medico tossicologo.

La coppia viveva in un appartamento, al terzo piano di un piccolo condominio in via Mafalda Favero 44, a Ferrara.

E’ stata una telefonata anonima giunta al centralino della Questura, a segnalare che forse, proprio in quell’abitazione, era successo qualcosa di molto grave.

Immediato l’intervento di una Volante. Gli agenti si sono trovati di fronte una donna, chiaramente in stato confusionale e appena varcata la porta d’ingresso, hanno scorto il corpo dell’uomo senza vita.

Da lì, l’intervento del Pm Nicola Proto e del direttore della medicina legale di Ferrara, Francesco Maria Avato, unitamente a funzionari della Mobile e agli esperti della scientifica.

Difficile al momento ricostruire l’accaduto. Tra l’altro non è neppure certa l’ora della morte, non si esclude infatti che l’omicidio sia accaduto nella giornata di ieri se non addirittura in quella di martedì.

Inoltre, sembra che nessuno, tra gli altri condomini, abbia avvertito il colpo di pistola che ha messo fine alla vita di Vincenzo Brunaldi.

Pochi gli elementi sui quali stanno lavorando gli investigatori. All’interno dell’appartamento, sono stati sequestrati diversi indumenti e oggetti personali della vittima e dell’omicida, oltre all’auto della donna, ferma in garage e con all’interno del bagagliaio, un telo di nylon di colore nero.

Altri sacchetti di plastica, sono stati sequestrati nell’abitazione.

A destare il maggiore interesse, da un punto di vista investigativo, è però un materasso con evidenti tracce di sangue, ritrovato in un cassonetto dell’immondizia, nei pressi del civico 44 di via Favero.

Pochi, tra i vicini di casa, hanno voglia di parlare dell’accaduto.

Sembra comunque che si trattasse di una coppia normale, molto discreta.

Dotata di una personalità molto vivace, Donatella Zucchi, aveva fatto parte del Corpo di Polizia Municipale, dal 1994 al 2001, quando avrebbe chiesto di essere trasferita ad un altro incarico. Dopo diversi passaggi all’interno dell’amministrazione, attualmente lavorava all’ufficio contabilità e bilancio del Comune ma, da qualche giorno, pare fosse in aspettativa per ragioni di salute.

Nella sua vita aveva dovuto affrontare un dramma terribile, quello della perdita del padre che, nel 1991, secondo le indagini svolte, anche in quel caso, dalla Polizia, era rimasto ucciso da un colpo d’arma da fuoco, sparato accidentalmente dalla moglie.

La vittima, il 48enne Vincenzo Brunaldi, era invece impiegato a medicina legale, come medico tossicologo.

 

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