Boxe e integrazione, la storia di Alaji Tiyana

Dal 28 al 30 settembre Alaji Tiyana, un ragazzo gambiano di 19 anni accolto nel progetto SPRAR del Comune di Ferrara gestito da Camelot, prenderà parte, in quanto atleta della palestra ferrarese Costantino Boxe, al torneo di pugilato che si svolgerà nella città di Swidnica, in Polonia.

Il torneo, riservato alle società pugilistiche, vedrà la partecipazione di rappresentative provenienti da Polonia, Inghilterra, Germania, Repubblica Ceca, Ucraina, e Italia.

La Costantino Boxe sarà l’unica rappresentanza italiana e vedrà nel gruppo di 7 atleti, per la prima volta a Ferrara, un rifugiato. Alaji ha trovato nella boxe un elemento di forte motivazione e passione, pur non avendo precedenti esperienze in questo sport.

Oggi Alaji ha seguito un corso di italiano che gli ha permesso di conseguire la licenza media, ha concluso una formazione da operatore meccanico, ha svolto un tirocinio presso la Città del Ragazzo e tra due settimane inizierà le scuole serali per l’ottenimento del diploma di scuola superiore.

Lo sport è tra le azioni di integrazione che la cooperativa Camelot – come riporta in un comunicato – sviluppa nei progetti di accoglienza, per contribuire all’inserimento nel tessuto sociale dei ragazzi che ospita e per offrire loro reali momenti di inclusione nel territorio.

Oltre ad offrire supporto per le necessità come cibo, alloggio, cure sanitarie ed assistenza legale, il progetto di accoglienza garantisce infatti formazione e avviamento al mondo del lavoro per favorire l’autonomia dei ragazzi accolti.

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