Brave Dreams, la sperimentazione continua

Un incontro per valutare se le motivazioni scientifiche ed etiche che hanno portato all’avvio dello studio Brave Dreams siano ancora presenti dopo i dati portati alla luce dallo studio Cosmo, presentato dall’Aism la scorsa settimana a Lione, che dice che tra sclerosi multipla e Ccsvi non esiste correlazione.

E’ l’incontro voluto dal Comitato Guida dello Studio clinico Brave Dreams che ha deciso di non interrompere il reclutamento dei pazienti avviato nel mese di agosto. Lo studio, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con quasi 3 milioni di euro, ha l’obbiettivo di valutare, attraverso la sperimentazione clinica, l’efficacia e la sicurezza dell’intervento di disostruzione delle vene extracraniche nei pazienti con Sclerosi Multipla e diagnosi di “Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale” promosso dalla Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara che vede il prof. Paolo Zamboni in veste di principale ricercatore.

Due i quesiti che si sono posti i componenti del Comitato Guida di Brave Dreams: sapere quale livello di incertezza sussista circa il ruolo della Ccsvi nei meccanismi causali e del discorso clinico della sclerosi multipla; e conoscere se persiste un problema di sanità pubblica costituito dal fatto che i pazienti con SM chiedono e ottengono operazioni di angioplastica, nonostante non vi sufficiente sicurezza ed efficacia dell’intervento. Due quesiti ai quali il Comitato ha risposto con dati, partendo da recenti pubblicazioni su riviste scientifiche.

Su 15 studi pubblicati, 9 hanno riportato una maggior frequenza di Ccsvi nella SM, mentre 6 non hanno trovato differenze. Le incertezze quindi sono tutt’altro che risolte per questo – spiega il Comitato – Brave Dreams, confrontando in cieco Ecodopler con flebologia, può portare nuovi e solidi dati. Il comitato infine verificherà, presso Ministero e Regioni, l’attuale frequenza di utilizzo, nel pubblico e nel privato, degli interventi di angioplastica nei pazienti con Sclerosi Multipla.

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Un pensiero su “Brave Dreams, la sperimentazione continua

  • 16/10/2012 in 22:51
    Permalink

    I soliti maledetti alla mercè del potere dei padroni dei
    farmaci.
    Ordine tassativo: nessuno deve uscire dal recinto.
    Tutti devono seguire il potere precostituito.
    Fa niente se la gente soffre, l’importante è fare utili.
    MALEDETTI SCHIFOSI.
    VI AUGURO DAL PROFONDO DEL CUORE TUTTO IL MALE POSSIBILE.

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