BRESCIA – SPAL: le voci dei protagonisti(video)

Il dopopartita del Rigamonti

Nel dopo partita Simone Colombarini, Semplici, Schiavon e Vicari faticano a contenere la gioia per la vittoria di Brescia e il primato solitari, mentre i tifosi fanno festa al Rigamonti.
La Spal torna da Brescia con tre punti, il primato solitario in classifica, due gradini sopra il Frosinone e sei sul Verona, che non avrà vita facile a Novara, ma soprattutto con la certezza di avere trovato una compattezza che pare proprio non trovar rivali in categoria. Al Rigamonti parte forte la squadra di Cagni, che colleziona angoli in serie, ma la prima occasione è targata Spal. Minuto 13′ Antenucci cerca e trova Zigoni che controlla, ma, seppur di poco, gira a lato. Prove generali del gol che arriva dopo pochi secondi. Uno stratosferico Lazzari piazza uno scatto da centometrista e pennella sulla fronte di Mora un pallone solo da sbattere alle spalle di Arcari. Poi lungo stop per il lancio di fumogeni, che precede di una decina di minuti il colpo di testa di Ferrante al quale risponde con sicurezza il nazionale Meret. Antenucci, ancora in veste di suggeritore, al 28′ innesca Schiattarella sul quale chiude alla disperata Blanchard. Dal possibile 2 a 0 all’1 a 1, perché pochi istanti dopo il salvataggio del difensore bresciano, Ferrante disegna un magico sinistro con parabola che termina la sua corsa all’incrocio della porta spallina. Solo con una prodezza di questo tipo poteva arrivare la capitolazione di Meret, per il resto quasi spettatore per la grande prestazione di una difesa magistralmente diretta da Vicari, che ha praticamente cancellato dal campo sua maestà l’airone Caracciolo. E’ una Spal, che nonostante le tante assenze, non si accontenta, vuole i tre punti. Non può farsi scappare la grande occasione di tornare a guardare tutti dall’alto. Ci pensa Antenucci, che si è costantemente messo al servizio dei compagni. L’ex Leeds ecide di suonare la carica, così la truppa di Semplici inizia a menare le danze. Al 45′ Zigoni, viene messo giù al limite dell’area da Blanchard, fallo che solo Chiffi non vede e addirittura mostra il giallo al “17” ferrarese, che si dispera doppiamente. Era diffidato, salterà la gara con il Trapani. Rabbia che gli fa passare Antenucci che, in pieno recupero, arpiona un pallone messo al centro da un Costa in vistosa crescita e lo piazza con freddezza e precisione a fil di palo, dove Arcari proprio non può arrivare. La ripresa si apre sulla falsariga delle fasi iniziali del primo tempo. Brescia all’arrembaggio, ma bunker ferrarese imperforabile, con la squadra di Semplici a creare occasioni in serie. Al 12′ angolo di Costa, testa di Giani, fuori di un niente. L’ex esterno del Chievo ci prova con Zigoni, al quale è Blanchard a negare il gol. Sul conseguente angolo, sempre calciato da Costa, deviazione aerea di Cremonesi e questa volta è un miracoloso intervento di Arcari a tenere ancora in vita le speranze delle rondinelle che si spengono definitivamente quando, ancora il “33”, dalla bandierina trova nel mucchio selvaggio lo stacco vincente di Mora, che sale a sette nella classifica dei cannonieri e va a sfogare tutta la sua gioia sotto i tifosi ferraresi, che, prima di poter definitivamente inneggiare ala capolista solitaria, si devono preoccupare solamente e di un maldestro tocco a ritroso di Ghiglione, con Meret che, con un balzo felino, fa suo il pallone, difficile affermare con certezza, se prima o dopo aver varcato interamente la linea di porta. Ultimo sussulto poi parte la festa, perché il sogno pare sempre più concreto, anche se, giustamente, arriva il monito generalizzato, con il chiaro messaggio lanciato da società e staff tecnico, di godersi un paio di giorni di meritato riposo, ma poi di rimettersi a lavorare in umiltà per preparare la sfida di lunedì con un Trapani, che da quando Calori è subentrato a Cosmi, si è messo a volare.
Intervista Simone Colombarini

Intervista Leonardo Semplici

Intervista Francesco Vicari

Intervista Eros Schiavon

Intervista Luigi Cagni

Giocatori e tifosi Spal festeggiano al Rigamonti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *