BRITOS: “Ho fatto della pallamano la mia vita”

Il pensiero del trentanovenne tecnico argentino dell’Ariosto, arrivato in Italia come giocatore

“Ho fatto della pallamano la mia vita, sia come giocatore prima che come allenatore dopo.” Non può che essere questo il punto di partenza con cui Coach Carlos Britos – classe 1981 – ci introduce nella sua realtà sportiva. Una passione per la pallamano sbocciata a scuola all’età di 15 anni dove ha giocato per 3 anni, passando per diverse selezioni (in Argentina – suo Paese d’origine – ci sono tanti pallamanisti). “Era lo sport principale”, le sue parole, “i miei amici già giocavano e per me è stato amore a prima vista. Inoltre, è stato proprio allora che ho conosciuto l’Italia per la prima volta attraverso un viaggio premio di una competizione.” È solo l’inizio di una carriera davvero prestigiosa, sia in campo che come condottiero in panchina. “Dai 18 ai 25 anni ho militato in Argentina in due società per poi poi arrivare in Italia e giocare come professionista a Noci (Puglia), Rubiera (RE) e Pressano (TN). Alleno dall’età di 18 anni: nella mia scuola media una squadra under 14 femminile, giocavo e allenavo i settori giovanili delle società in cui militavo. Quando sono arrivato in Italia come giocatore, davo una mano ai settori giovanili delle società e andavo a fare promozione nelle scuole. Quando ho smesso di giocare – nel 2015 – sono stato allenatore della società Valentino Ferrara a Benevento e allenavo una serie A2 maschile e una serie A2 femminile. Nella stagione 2016/2017 sono andato ad allenare a Cologne (BS) una serie A1 maschile e nel 2017 sono arrivato a Ferrara.” Entrando più nel dettaglio. “Sono una persona molto appassionata e molto esigente”, incalza Carlos Britos, “lo ero come giocatore nei miei confronti e lo sono altrettanto come allenatore verso i miei atleti/e; pretendo sempre molto. Cerco di avere sempre tutto organizzato, sono meticoloso e pignolo. Trasmetto le mie conoscenze, la mia passione e la mia visione della pallamano (ho il terzo livello di allenatore ottenuto in Spagna e la scuola spagnola di pallamano ha formato molto il mio modo di allenare). Il mio obiettivo è sempre quello della crescita delle atlete o atleti e – ovviamente – cercare di rispettare ciò che si prefigge la società.” Capitolo Ariosto Pallamano Ferrara. “È una realtà molto seria e molto ben organizzata che mi permette di concentrarmi esclusivamente sul mio lavoro. Ci sono persone valide che continuamente pensano e lavorano per dare il meglio alle giocatrici e allo staff. Si lavora bene, non manca nulla a livello organizzativo e gestionale. Per quanto riguarda la stagione in corso, il bilancio finora è positivo. Si può fare sempre meglio ma – vista anche la situazione della pandemia con i relativi problemi annessi – non mi posso lamentare. Qualche punto lasciato indietro ancora non lo digerisco, ma ormai dobbiamo solo guardare avanti. Sabato 9 gennaio 2021 inizia il girone di ritorno e dobbiamo concentrarci maggiormente e chiudere il discorso salvezza il prima possibile.” Davvero speciale un pensiero. “Domenica 10 gennaio 2021 inizia anche il campionato di serie A2 femminile con esordio casalingo contro Grosseto. Sono molto contento anche di questo inizio perchè dietro questo gruppo ci sono tante ragazze giovani che si allenano da agosto e che finalmente potranno tornare a calcare il 40×20 dopo tanto tempo. Questo gruppo sarà il futuro di questa società e giocare è, per la loro crescita, prioritario. Guardare avanti – di questi tempi – è molto difficile. Pensiamo quindi a terminare i campionati nel migliore dei modi con la consapevolezza delle difficoltà vissute e di quelle che incontreremo; certamente non molleremo e continueremo a fare ciò che stiamo facendo per questo sport e per questa società.” La conclusione rispecchia tutta la grandezza di Coach Carlos Britos. “Non ho un motto in particolare, ma ci sono tre parole che mi appartengono: rispetto, lavoro e disciplina.”

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