Vittime sisma, Cavicchi: “Combatterò Inail e Stato”

cavicchi-pp

Ieri in Castello ad attendere la presidente della Camera c’erano anche il papà e il fratello maggiore di Nicola Cavicchi, uno degli operai rimasto sepolto sotto le macerie di un capannone delle Ceramiche Sant’Agostino . Bruno Cavicchi ha consegnato a Laura Boldrini una petizione…poi si è allontanato dalla Sala degli Stemmi prima della fine dell’incontro, per andare ad assistere ad una messa in ricordo del figlio. Un’amica di famiglia, ha detto, ha voluto celebrarla nella Chiesa di San Martino

Si sente solo, ma vuole combattere fino in fondo la sua battaglia, Bruno Cavicchi, ed è una battaglia che ha lo scopo di modificare una legge dello Stato, che definisce assurda, certamente è disumana. il papà di Nicola, morto un anno fa sotto le macerie del terremoto del 20 maggio, è emozionato, ma deciso. Per incontrare Laura Boldrini, terza carica dello Stato, “una donna in cui spero” dice, si è messo il vestito più elegante. Ma è il vestito, dice, con cui assisterò alla Messa in memoria di Nicola, più tardi nella chiesa di San Martino. No, mia moglia non c’è, non ce l’ha fatta. Bruno Cavicchi ha bussato a tutte le porte, ha contattato tutte le istituzioni, ma il cammino che ha intrapreso è difficile. Tutti mi dicono che ho ragione, che questa legge va cambiata, ma poi, resto solo a combattere per cambiarla” “L’Inail ci ha dato un risarcimento di 1936,80 euro, perchè Nicola non era il nostro unico reddito.

La sua vita valeva così poco? ”. La legge è la n.1124 del 1965, da tempo si annuncia la volontà di cambiarne il contenuto, di adattarla ai tempi, ma tutto resta come prima. “E’ difficile “, è il commento dei parlamentari contattati, solo la Cisl di Ferrara si è schierata a fianco della famiglia, per assisterla nella causa intentata contro l’Inail. “Non è tanto per il risarcimento, aggiunge Bruno Cavicchi, ma ci sembra che questa legge sia un’offesa che si aggiunge alle tante che oggi devono subire i giovani alle prese con il lavoro”. Mentre ricorda le vittime, che come Nicola hanno perso la vita, il 20 maggio dell’anno scorso, mentre erano sul lavoro. Leonardo Ansaloni, di 51 anni Delle Ceramiche Sant’Agostino, Gerardo Cesaro, 59 anni della Tecopress, e Naouch Tarik, della Ursa, a Stellata.

%CODE%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.