Buskers 2012, il Grande Cappello a favore delle vittime del terremoto

Non sarà solo l’estensione dell’invito ad un gruppo per ognuna delle nazioni che formano l’Unione Europea, più un ensemble in rappresentanza di ciascuno degli altri quattro continenti, la novità che caratterizza la 25esima edizione del Ferrara Buskers Festival, in programma nella città estense dal 17 al 26 agosto 2012.

I 9 giorni di musica di strada che richiamano in media 800mila spettatori all’anno saranno infatti anche un grande momento di solidarietà condivisa per unire idealmente Ferrara e l’Emilia all’Italia e al mondo intero. «Durante il festival – spiega il Direttore Organizzativo Luigi Russo –  ognuno potrà fare la sua parte dando un piccolo o grande contributo per la ricostruzione materiale e sociale dei territori colpiti dal terremoto del maggio 2012». Grande Cappello – l’iniziativa di attenzione e di sostegno del Festival – quest’anno sarà più consistente e sarà rivolto a sanare, almeno parzialmente, i danni causati dal terremoto al patrimonio artistico di Ferrara e a permettere la riapertura delle scuole nei 6 comuni aderenti all’associazione Intercomunale Alto Ferrarese (Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, San’Agostino e Vigarano Mainarda), i più colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio. In diverse occasioni, anche il Direttore Artistico della manifestazione Stefano Bottoni scenderà in strada a suonare con gli artisti. E questa formazione allargata sarà il segnale che il ricavato dell’esibizione – in gergo, il cappello – sarà interamente devoluto ai progetti del Grande Cappello. Probabilmente qualche Busker andrà anche tra le tende, per portare un po’ dell’atmosfera di festa in quei luoghi che sono stati privati del sorriso, mentre i volontari di IBO Italia – già da tre anni al fianco della rassegna – saranno impegnati nell’attività di raccolta offerte nei 7 punti di entrata all’area del Festival. Sul sito www.iboitalia.org/, tutte le informazioni per partecipare al campo Ibobuskers.

Non sarà solo l’estensione dell’invito ad un gruppo per ognuna delle nazioni che formano l’Unione Europea, più un ensemble in rappresentanza di ciascuno degli altri quattro continenti, la novità che caratterizza la 25esima edizione del Ferrara Buskers Festival, in programma nella città estense dal 17 al 26 agosto 2012.

I 9 giorni di musica di strada che richiamano in media 800mila spettatori all’anno saranno infatti anche un grande momento di solidarietà condivisa per unire idealmente Ferrara e l’Emilia all’Italia e al mondo intero. «Durante il festival – spiega il Direttore Organizzativo Luigi Russo –  ognuno potrà fare la sua parte dando un piccolo o grande contributo per la ricostruzione materiale e sociale dei territori colpiti dal terremoto del maggio 2012». Grande Cappello – l’iniziativa di attenzione e di sostegno del Festival – quest’anno sarà più consistente e sarà rivolto a sanare, almeno parzialmente, i danni causati dal terremoto al patrimonio artistico di Ferrara e a permettere la riapertura delle scuole nei 6 comuni aderenti all’associazione Intercomunale Alto Ferrarese (Bondeno, Cento, Mirabello, Poggio Renatico, San’Agostino e Vigarano Mainarda), i più colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio. In diverse occasioni, anche il Direttore Artistico della manifestazione Stefano Bottoni scenderà in strada a suonare con gli artisti. E questa formazione allargata sarà il segnale che il ricavato dell’esibizione – in gergo, il cappello – sarà interamente devoluto ai progetti del Grande Cappello. Probabilmente qualche Busker andrà anche tra le tende, per portare un po’ dell’atmosfera di festa in quei luoghi che sono stati privati del sorriso, mentre i volontari di IBO Italia – già da tre anni al fianco della rassegna – saranno impegnati nell’attività di raccolta offerte nei 7 punti di entrata all’area del Festival. Sul sito www.iboitalia.org/, tutte le informazioni per partecipare al campo Ibobuskers. (a cura dell’ufficio Stampa)

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