Caccia al killer, Argenta: quando l’apprensione diventa quotidiana – VIDEO

Adesso, dopo quattro giorni, tra Molinella e Argenta, la normalità sembra essere diventata quella di migliaia di persone che stanno vivendo con una costante sensazione di preoccupazione.

Anche in attività quotidiane come portare a passeggio i cani, come ci racconta questo signore intervistato ad Argenta.

 

 

Questo è stato detto dai carabinieri al residente dell’argentano che abita tra il Comune capoluogo e la frazione di Campotto, vicino all’argine del fiume Reno e nel cuore della zona rossa delimitata dalla forze dell’ordine che da giorni cercano Igor/Ezechiele, il killer che ha freddato Davide Fabbri e Valerio Verri.

Come tanti altri, questo argentano sta convivendo con uno stato di apprensione iniziato sabato sera, dopo l’omicidio di Verri e la caccia a Igor/Ezechiele nelle campagne tra Argenta e Molinella, in particolare nella frazione di Marmorta. Un’area vasta chilometri quadrati, diventata zona blindata.

Pattuglie di due o più carabinieri a ogni incrocio, posti di blocco, forze speciali che perlustrano le campagne e i casolari con i mezzi più sofisticati, l’elicottero che quotidianamente sorvola il territorio. Questa è la realtà in cui vive la comunità argentana e di Molinella, da quasi cento ore ormai, e in piazza, nei bar e nei luoghi di ritrovo non si parla d’altro.

Come martedì mattina quando si sparse la voce ad Argenta di un’operazione da parte delle forze dell’ordine in corso vicino al centro commerciale. “Non siamo abituati a tutto questo” dicono i residenti, parte dei quali, la sera, si chiudono in casa.

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