Caccia al killer, i carabinieri e i sindaci incontrano la popolazione

Norbert Feher (foto da Facebook)

Decine di giorni di ricerche ma di Norbert Feher, alias ‘Igor’, il pluriomicida di origine serba, non c’è traccia.

Per chi vive tra Argenta e Molinella è difficile tornare alla normalità: lunedì intanto, nel comune del bolognese, i carabinieri incontreranno la popolazione.

Sono passati 46 giorni da quando è iniziata la più grande caccia all’uomo che chi abita tra Argenta e Molinella ricordi, e proprio la popolazione, da qualche settimana a questa parte, dimostra segnali di insofferenza circa la mancanza di informazioni sul proseguo delle ricerche. E proprio a questo riguardo si terrà un incontro pubblico sulla sicurezza e sul controllo del territorio.

Questo il titolo conciso e generico dell’incontro aperto ai cittadini che si terrà lunedì prossimo, 29 maggio alle ore 18, nella Sala del Consiglio in Piazza Martoni a Molinella.

Un faccia a faccia con la popolazione che sta dimostrando insofferenza dopo quasi due mesi di ricerche nella vasta area tra Argenta, Campotto, Marmorta e Molinella, più le altre aree limitrofe interessate dai blitz delle forze dell’ordine.

Saranno presenti i Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri di Bologna e di Ferrara, i colonnelli Valerio Giardina e Andrea Desideri, oltre ai sindaci di Molinella e di Budrio: insieme a loro ci saranno anche i primi cittadini Antonio Fiorentini per Argenta e Nicola Minarelli per Portomaggiore.

Tutte zone in cui ha agito, lasciandosi alle spalle una scia di sangue, il ricercato numero uno in Italia: Norbert Feher, alias ‘Igor Vaclavic’, accusato di tre omicidi tra i quali quello del primo aprile scorso del barista di Budrio, Davide Fabbri, e, una settimana dopo, l’8 aprile, di Valerio Verri, la guardia volontaria freddata nel portuense. Nelle poche parole della nota del Comune di Molinella non si fa chiaro riferimento alle ricerche di Feher ma è molto probabile che, al centro dell’incontro, ci sarà, appunto, il killer latitante. Potrebbe essere un’occasione per tranquillizzare i cittadini che da 46 giorni attendono risposte e soprattutto aspettano notizie positive per poter tornare alla normalità.

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