Caccia al killer: le ricerche concentrate anche ad Argenta – VIDEO

Le zone tra Molinella e Argenta rimangono blindate e le ricerche delle forze dell’ordine, ieri ma anche oggi, hanno interessato, in particolare, anche le campagne dell’argentano e le sue valli.

Territorio dove Igor/Ezechiele era già stato visto dai residenti negli anni scorsi tanto che lo soprannominarono il “marine”. Intanto il cappellano del carcere di Ferrara ha indirizzato, proprio nei confronti del ricercato, un appello forte.

Anche i parchi tra le zone residenziali di Argenta sono controllati dai carabinieri, impegnati in un’imponente caccia all’uomo che va avanti da giorni tra le campagne e le valli di Argenta e Marmorta, la frazione di Molinella.

150 le unità impegnate che, suddivisi in turni, presidiano un vasto territorio di circa 40 chilometri quadrati per trovare l’uomo, in questo momento, ricercato numero uno in Italia. In mattinata ad Argenta erano diverse le unità dei carabinieri che setacciavano il territorio: non sono esclusi neanche i centri commerciali.

Sono tanti i punti sensibili sotto la lente d’ingrandimento anche dell’elicottero delle forze dell’ordine che dall’alto presidia le aree paludose, zone conosciute bene da Igor/Ezechiele. Tanto che, come ci hanno raccontato alcuni residenti argentani che non hanno voluto farsi riprendere dalle telecamere, il ricercato era già stato avvisto, anni fa e più di una volta, in questa area al confine tra il bolognese e il ferrarese. Pescatori, sportivi e persino chi faceva semplici passeggiate lungo gli argini e tra le valli di Argenta e Campotto videro Igor/Ezechiele, tanto che lo avevano soprannominato il “marine”, per il suo modo di muoversi e di vestirsi.

Igor/Ezechiele e il Cappellano in una foto postata sul profilo Facebook del serbo nell’agosto 2015

Qui ha vissuto il killer, che ha passato anche parte della sua vita in carcere a Ferrara, dove ha conosciuto il cappellano, don Antonio Bentivoglio il quale, insieme ai catechisti della casa circondariale, affida alle redazioni una lettera in cui invita Igor/Ezechiele a costituirsi. Righe buttate giù con il cuore in mano da don Antonio che scrive direttamente all’ex detenuto.

“Davanti a tanto orrore, generato dalla distruzione di vite umane, ci chiediamo di quale mistero di malvagità sia capace l`animo umano” dice don Antonio, ritratto in questa foto con Igor/Ezechiele e caricata dall’ex-detenuto sul suo profilo Facebook qualche hanno fa. Con un vecchio amico” la didascalia dell’immagine scritta dallo stesso Igor/Ezechiele, a cui don Antonio chiede di costituirsi “perché”, riporta la lettera, “rimane in ogni istante la possibilità di reintegrarsi in una compagnia ecclesiale piena di accoglienza e di perdono”.

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