Calcio: partita tra i detenuti della Casa Circondariale e la squadra amatoriale ‘La Compagnia’ di Corlo

Sabato 18 Settembre, alle ore 9,30, si è disputata presso il Campo sportivo della Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara, diretta dal Direttore Maria Nicoletta Toscani col comando del Dir. Agg. di Polizia Penitenziaria, Annalisa Gadaleta, una partita di calcio tra la squadra rappresentativa dei detenuti e la squadra amatoriale del Trofeo della Solidarietà, coordinata dal Presidente Davide Fratini, da anni impegnata in tornei calcistici di solidarietà nella città ferrarese e con i detenuti del carcere cittadino.

Questa attività sportiva e trattamentale ha richiesto grande impegno per mesi di tutte le Aree del Carcere perché fosse possibile, in completa sicurezza alla luce dei protocolli di prevenzione Covid; tutti i calciatori esterni, ancorché muniti di green pass, si sono sottoposti anche a tampone grazie all’Ausl interna, diretta dal Dr. Diego Arcudi. Ma anche l’Area Sicurezza e l’Area Giuridico trattamentale, presieduta dalla Dottoressa Anna Romano, nei loro rispettivi ambiti, hanno profuso grandi energie oltremodo perché questo evento trattamentale si svolgesse con tutte le prerogative necessarie; l’attività sportiva, una delle declinazioni dell’attività trattamentale, è fortemente agognata e praticata dai ristretti.

La partita di calcio è stato particolarmente apprezzata dalla popolazione detenuta quale momento di incontro con la società esterna come da mandato ordinamentale.

Come ormai tradizione, poco prima del “fischio di inizio” vi è stata anche da parte della squadra del Torneo della solidarietà una donazione di divise da calcio e scarpe sportive per i “calciatori” dell’ Arginone, ma anche di caffè e beni di conforto da destinare ad i ristretti più indigenti, e la squadra dei detenuti ha donato gadget in legno realizzato ad nell’ambito del laboratorio del Bricolage, attività strutturata da anni, come dono e gratitudine per Davide Fratini ed il suo team. “Siamo molto felici ogni volta di partecipare a questi incontri con i detenuti, nonostante la fatica burocratica e l’impegno che necessitano, perché ogni volta percepiamo la gratitudine dei detenuti… “dice Fratini” ..alla prossima partita?!”.

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