CALCIO: proseguono i lavori della Commissione Medica e Scientifica

Il protocollo per tentare la ripartenza, quando riprenderà l’attività di tutto il Paese, nei prossimi giorni sarà consegnato ai ministri Spadafora e Speranza

Nell’incontro tra Commissione medica e rappresentanti federali è stata confermata la volontà di riprendere l’attività. Gli studi proseguono. La prossima settimana dovrebbe essere presentato il protocollo che i giocatori dovranno seguire per iniziare ad allenarsi. La data indicativa è quella del 4 maggio, quando dovrebbe entrare in vigore il nuovo decreto del Governo. Unica strada da percorrere è quella del ritiro permanente. Oltre agli atleti e agli staff dovranno vivere in una sorta di clausura tutti gli addetti ai lavori, medici, fisioterapisti, magazzinieri, ecc., per un periodo in questo momento difficile da quantificare, così come non è semplice prevedere quando potrebbe riprendere il campionato che, come continua a sostenere il Presidente Gravina, la F.I.G.C. deve essere a tutti i costi portato a termine, con i verdetti che dovranno arrivare dai campi. Ipotesi più ottimistica inizio giugno, ma tutto dipenderà dalle garanzie che potranno essere assicurate alla salute di tutti i componenti i gruppi delle squadre, con anche la possibilità, che per ottenere l’autorizzazione al fischio di inizio delle prime partite, si deva attendere la fine dell’estate.

IL COMUNICATO DELLA FIGC
Si è svolta in videoconferenza la seconda riunione della Commissione medico scientifica della FIGC, presieduta dal Prof. Paolo Zeppilli, con lo scopo di tracciare le linee guida del protocollo sanitario di garanzia per la ripresa degli allenamenti finalizzati alla ripartenza dei campionati professionistici.

Al contributo di tutti i membri, sono proseguiti nelle ultime due settimane quelli degli esperti invitati a partecipare per l’analisi dell’emergenza da Covid-19: Roberto Cauda (prof. di Malattie Infettive dell’Università Cattolica), Massimo Fantoni (Direttore Unità Covid-19 del Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (componente Oms, consigliere del Ministero della Salute) e Francesco Vaia (Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani).

Nel ringraziare per la disponibilità e la collaborazione offerta, sia in termini quantitativi sia qualitativi, al lavoro della Commissione, il Presidente federale Gabriele Gravina ha ribadito a tutti i componenti l’obiettivo della FIGC: “Per far ripartire il calcio in sicurezza è fondamentale in questa fase mettere a punto le migliori procedure possibili per riprendere l’attività quando ripartirà tutto il Paese. Lavoriamo senza fretta, ma senza sosta per farci trovare pronti quando le istituzioni ci daranno il via”.

Il protocollo, ispirato ai principi di semplicità, fattibilità e attendibilità, prevede una serie di prescrizioni e raccomandazioni per l’individuazione e la conservazione di un ‘gruppo squadra’ formato, oltre che dai calciatori, anche dallo staff tecnico, dai medici, dai fisioterapisti, dai magazzinieri e dal personale più a stretto contatto con i calciatori, che risulti completamente ‘negativo’.

In via preliminare, il lavoro della Commissione raccomanda il ritiro chiuso almeno per il primo periodo di allenamento (modello preparazione estiva), propedeutico alla piena ripresa dell’attività e con la sorveglianza del medico sociale e/o del medico di squadra. Il ritiro sarà preceduto da uno screening (72-96 ore prima di iniziare) a cui si dovrà sottoporre tutto il ‘gruppo squadra’. Tali indagini prevedono, oltre all’esecuzione del test molecolare rapido e del test sierologico (con la tipologia che sarà indicata dalle autorità competenti), un’anamnesi accurata, una visita clinica (valutazione degli eventuali sintomi e misurazione della temperatura corporea) ed esami strumentali e del sangue. Peraltro, su input della stessa FIGC che, per facilitare l’espletamento di tutte le procedure di screening e favorire una migliore organizzazione logistica, è previsto si possa prendere in considerazione la possibilità di consigliare una ripartenza a tre velocità: priorità alla Serie A, per poi proseguire con Serie B e Serie C.

Il luogo per l’allenamento deve essere ovviamente sanificato (intendendo per luogo sia il Centro Sportivo sia le palestre, gli spogliatoi e gli alberghi qualora i club non abbiano una propria sede per il ritiro). Il protocollo poi si incentrerà nella gestione del ritiro con attenzioni specifiche alle varie attività di allenamento e sull’organizzazione per l’impiego delle diverse strutture, compresa la sala medica e fisioterapica.

Con il contributo del responsabile medico dell’Aia Angelo Pizzi, le prescrizioni saranno adeguate anche ai direttori di gara, tenendo presente le specificità della categoria.

Terminata la riunione odierna, il presidente Zeppilli farà una sintesi degli eventuali ulteriori contributi dei componenti per poi finalizzare il documento, che il Presidente Gravina trasmetterà quanto prima per la valutazione ai Ministri per lo Sport Vincenzo Spadafora e della Salute Roberto Speranza.

Un pensiero su “CALCIO: proseguono i lavori della Commissione Medica e Scientifica

  • 15/04/2020 in 19:02
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    Davvero fantastico! Quindi il campionato può finire anche in novembre? L’importante è concluderlo, solamente per evitare cause e processi. Chi se ne importa di rovinare anche la prossima stagione?! Dei contratti, dei bilanci, dell’opinione del pubblico, ma sopratutto della salute a Gravina e company non interessa niente, decidono tutto loro, per i loro interessi!

    Fino a qualche mese fa, il tormentone era quello di godersi le ultime 7 partite casalinghe di serie A, che però nessun abbonato potrà mai assisterle, tanto l’opinione dei tifosi non conta niente?!
    La SPAL in primis per aver speso male, oltre a non aver potuto o voluto spendere nel mercato estivo e anche una certa dose di sfortuna negli infortuni e situazioni varie..finirà in serie B perchè difficilmente questa rosa potrà recuperare 8 punti, in 12 partite,mettendo indietro altre 2 squadre.Ma quello che fa più male e come ci andrà, con partite senza pubblico e magari con la perla finale di giocatori già stati ceduti (Petagna) o in prestito che oltre il 30 Giugno dovrenno andare nelle rispettive squadre di appartenenza!

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