CALCIO: lunedì via libera alle sedute di squadra, il 13 giugno parte il campionato?

Gravina ha comunicato a Spadafora l’ok alle indicazioni del CTS e la Lega fissato le date per la ripresa della serie A

Le indicazioni della Commissione Tecnico Scientifica, presentate alla F.I.G.C. e ilustrate in Parlamento dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora hanno trovato riscontro positivo da parte del Presidente Federale Gabriele Gravina. I due punti focali erano che in caso, nei quindici giorni in cui le squadre dovranno vivere in clausura, si verifichi un caso di positività tutto il gruppo dovrà sottoporsi a un’uulteriore quarantena di due settimane. Il secondo che la responsabilità sul controllo di giocatori, staff e addetti sia dei medici delle società. Da lunedì quindi potranno, seguendo i rigidi dettami del “protocollo”, riprendere gli allenamenti di gruppo. Per l’eventuale ripresa del campionato sarà decisivo l’andamento di questo periodo, sia per quanto riguarda la salute degli atleti, che per quanto concerne l’evolversi della curva epidemiologica del paese, ma la Lega ha già indicato il 13 giugno la data in cui vorrebbe far disputare le partite della prima delle dodici giornate mancanti alla chiusura della stagione. La decisione definitiva sarà di competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nel frattempo emerge che nel DCPM legge denominato “rilancio”, sarà presente un articolo che permetterà alla F.I.G.C., e tutte le federazioni sportive, di disporre di ampi poteri in relazione alle decisioni per assegnazioni di titoli, promozioni e retrocessioni dei campionati professionistici, riducendo al massimo i gradi dei ricorsi, qualora i campionati non si concludano regolarmente.
“In considerazione dell’eccezionale situazione determinatasi – si legge nel testo – le federazioni sportive possono adottare, anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento sportivo, provvedimenti relativi all’annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, ivi compresa la definizione delle classifiche finali, per la stagione sportiva 2019-2020 nonché i conseguenti provvedimenti relativi all’organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati per la successiva stagione sportiva 2020-2021”

Una decisione quella del Governo che, qualore i campionati venissero definitivamenete sospesi, potrebbe sfavorire la Spal, visto che le indicazioni fino ad oggi emerse sulle intenzioni del Consiglio Federale, sarebbero quelle di definire promozioni e retrocessioni applicando il “merito sportivo”, tenendo in considerazione le attuali posizioni di classfica, confermando i format dei vari organici.

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