CALCIO: in settimana possibili schiarite sull’eventuale ripresa

Previsti vari incontri tra le componenti di Federazione e Lega, mentre Rezza ha molti dubbi

Come ultimamente più volte affermato dal presidente della F.I.G.C. Gabriele Gravina, il calcio professionistico italiano è fortemente orientato a voler tornare in campo. Al tempo stesso si è entrati nell’ottica che il desiderio potrà essere soddisfatto solo qualora arrivi il benestare di medici e scienziati. Giustamente il loro parere dovrà andare oltre ogni interesse sportivo e economico, che, è doveroso ricordare, riguarda, oltre le società, le migliaia di famiglie, forse numericamente superiori anche a quelle di giocatori e tecnici, che di calcio vivono. Per questo in settimana sono in programma vari incontri. Quello più importante mercoledì, giorno in cui è convocata la Commissione Medica Federale, nei giorni successivi già fissati gli appuntamenti per le altre componenti di F.I.G.C. e Lega. Indicazioni sono già emerse. I giocatori, prima di tornare in campo, dovranno sottoporsi ai tamponi e a una serie di visite molto simili a quelle di idoneità previste ad inizio stagione, con particolare attenzione agli apparati respiratori e cardiocircolatori. Questo potrebbe avvenire nell’ultima settimana di aprile. Il 4 maggio, quando si conosceranno le disposizioni ed entrerà in vigore il nuovo D.P.R. governativo, è la data a cui il calcio punta per riprendere gli allenamenti. Le modalità dovrebbero prevedere una gradualità che inizialmente comporterebbe attività a piccoli gruppi nel rispetto del “distanziamento” di sicurezza. Se tutto procederà senza intoppi, e sarebbe un bel segnale per tutti i cittadini, visto che di pari passo continuerebbe la rincorsa verso la normalità di comunità e economica, il campionato potrebbe riprendere, assolutamente a porte chiuse, tra fine maggio e inizio giugno, per concludersi a luglio, con tre partite nello spazio otto giorni. Sforzi ravvicinati, con temperature estive, comunque non del tutto inusuali, visto che in questi periodi di norma si disputano Mondiali e Europei. Problematiche che hanno già comportato la formulazione di proposte, per limitare anche il rischio di infortuni, tipo quella di portare da tre a cinque le sostituzioni in ogni partita. Da verificare le modalità che tutti gli addetti ai lavori dovranno seguire, per garantirsi reciprocamente le condizioni di sicurezza e fino a quando saranno costretti a vivere in una sorta di isolamento, molto più rigoroso di chi svolge altre professioni, valutati i contatti fisici in gara e durante gli allenamenti. Segnali di buone possibilità di ritorno in campo arrivano dalle società che stanno richiamando dall’estero i giocatori nel frattempo rientrati nei paesi di origine. Ormai i tempi sono maturi per decisioni più o meno definitive, ma tutto non può prescindere dalla capacità di vincere la guerra con questo nemico crudele e invisibile che non fa distinzioni. Visto che giustamente le componenti del calcio hanno messo tutto nelle loro mani, il compito che attende medici e scienziati è di enorme difficoltà e responsabilità. Ed al proposito si registra il parere del dirigente dell’ISS Giovanni Rezza che così si è espresso durante la conferenza stampa della Protezione Civile in cui vengono aggiornati i dati sui contagiati: ““Io da romanista manderei tutto a monte (ride, ndr). Il calcio è uno sport che prevede contatti e il rischio di trasmissione c’è. Ho letto di protocolli sanitari particolari e mi sembra un’ipotesi un po’ tirata. Dovessi esprimere un parere oggi non sarebbe positivo. Poi è la politica a decidere. Questa è una opinione personale”.

Un pensiero su “CALCIO: in settimana possibili schiarite sull’eventuale ripresa

  • 13/04/2020 in 18:58
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    In un Mondiale passano 5 giorni tra una partita e l’altra, e al massimo sono 7 (compresa la finale). Per un Europeo sono al massino 6 partite.
    Qui stiamo parlando di 12-13 partite… il loro unico interesse è quello ECONOMICO, della salute dei calciatori/staff, non gli interessa niente, come dell’opinione dei tifosi, abbondati, buon senso gnerae, e di qualsiasi altro aspetto,perfino legale dei contratti.

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