Caldo torrido al Nord, cresce l’allarme nelle carceri – VIDEO

carceriC’è anche Ferrara fra le città destinate ai picchi di caldo torrido, intanto cresce l’allarme per la situazione dei detenuti nelle carceri sovraffollate del Paese.

Ci saranno ancora alcuni giorni di temperature torride, poi di nuovo arriveranno i temporali , che nel week end dovrebbero mitigare l’afa e il caldo al nord, si spera senza creare disastri di natura temporalesca.

Ma mentre continuano gli appelli ai cittadini di tutte le età a ripararsi dal sole delle ore più calde, a bere , a proteggersi dai colpi di calore, si fa sempre più difficile la situazione nelle carceri, sovraffollate e prive nella maggior parte dei casi di sistemi di raffreddamento.

L’afa di questo periodo – dichiara il garante per i diritti dei caldo1detenuti del Comune di Prato – rende ancora più difficile e problematica la situazione la vita all’interno delle celle, quindi ringrazia due imprese private che hanno messo a disposizione dei detenuti del carcere di Prato due congelatori industriali ciascuna, a titolo di comodato gratuito, per evitare il deterioramento dei cibi ed alleviare le conseguenze delle pesanti condizioni climatiche . Il caldo torrido di questi mesi estivi sta creando non pochi problemi, aggiunge Giulio Starnini, segretario Generale della Società Italiana di Medicina Penitenziaria, in una dichiarazione all’Adnkronos, “ in molti casi, precisa il medico, i ventilatori meccanici non possono essere utilizzati e l’aria condizionata non è presente in molti dei penitenziari, rendendo la vita al loro interno molto difficile’. In questi giorni, proprio per contrastare questa emergenza, una circolare del ministero della Giustizia ha dato il via libera ad una distribuzione maggiore di acqua e consentito ai detenuti di fare più docce. Il sovraffollamento carcerario e le condizioni igienico-sanitarie precarie rendono la situazione insostenibile e la discussione su amnistia e indulto in corso in Commissione Giustizia al Senato tiene conto anche della gravità della situazione attuale. Continua la conta dei suicidi in carcere, il numero degli agenti penitenziari è sottorganico, sono i dati più vistosi del nono rapporto nazionale sulle condizioni di detenzione «Senza Dignità» stilato dall’associazione Antigone: l’Italia è il Paese con le carceri più sovraffollate dell’Unione europea. Ci sono 140 detenuti ogni cento posti, mentre il tasso d’affollamento medio in Europa è del 99,6 per cento. In totale i detenuti negli istituti italiani sono 66.685. Ben 1.894 in più rispetto al gennaio 2010, quando fu decretato lo stato d’emergenza per il sovraffollamento carcerario”.


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