Come cambia la sanità ferrarese alla fine del lockdown? VIDEO

Sant'Anna di Corso GioveccaDopo il grande sforzo affrontato dalla sanità per contrastare l ‘epidemia da Covid 19, negli ospedali per curare i malati , sul territorio per contenere l’evolvere  dei contagi verso  gli stadi più gravi della malattia , anche a Ferrara la Sanità sta pianificando il graduale ritorno alla normalità: gli ospedali riducono le strutture messe al servizio dei malati Covid, per destinarle di nuovo alla loro operatività, la sanità del territorio, da un lato mantiene alta la guardia sul fronte della prevenzione del contagio, dall’altro ripristina gradualmente i propri servizi, rallentati o sospesi negli ultimi tre mesi.

A Ferrara l’Azienda Usl ha programmato, a partire da lunedì 18 maggio, la graduale riapertura delle prestazioni specialistiche sia presso i due ospedali “no covid” di Argenta e di Cento e presso le Case della Salute della provincia, con nuove regole per l’accesso agli ambulatori: distanziamento fisico, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, la programmazione delle visite per evitare di far convergere, , troppe persone contemporaneamente.

Per le visite già prenotate i cittadini saranno contattati via sms/email/telefono/, dopo di potranno fissare un nuovo appuntamento senza bisogno di nuova prescrizione del medico curante.

Per le visite urgenti sarà data priorità a quelle inserite nell’ambito dei percorsi oncologici, donna gravida, ,interruzione volontaria di gravidanza, screening oncologici  terapie anticoagulanti orali, prestazioni prenotate e non rimandabili come le medicazioni post-chirurgiche e la  somministrazione di farmaci o  terapie non rinviabili, pena l’aggravamento delle condizioni del paziente.

ospedale cona sant'annaSempre lunedì 18 maggio sono riprese anche  le prestazioni ambulatoriali al Sant’Anna, naturalmente mettendo sempre al primo posto la sicurezza, quindi dispositivi di protezione individuale e distanziamento fisico e visite specialistiche programmate su appuntamento, secondo le stesse regole in vigore per l’Ausl.

Stesso discorso per la programmazione delle visite, che dovranno evitare ogni rischio di affollamento dei locali anche di attesa, con inevitabile  riduzione dell’attività di erogazione delle prestazioni ambulatoriali (calo stimato circa 35%) e una maggiore attesa tra una visita e l’altra.

In questa ottica è fondamentale rispettare gli orari, non è consentito l’accesso alla struttura ospedaliera con un anticipo maggiore ai 20 minuti dall’orario dell’appuntamento. E’ obbligatorio venire in ospedale con la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.

L’attività libero-professionale sarà, invece, riattivata contestualmente alla riattivazione dell’attività ambulatoriale istituzionale

 

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