Emergenza covid, imprese: forte richiesta di aiuto dalle categorie unite – VIDEO

Un documento unitario firmato da tutte le organizzazioni imprenditoriali ferraresi da inoltrare al Governo per aiutare le aziende in crisi.

E’ quello presentato questa mattina in camera di commercio a Ferrara, ma con specifiche proposte per salvaguardare il tessuto economico estense, già in ginocchio per la crisi provocata all’emergenza sanitaria del covid-19.

Dieci organizzazioni imprenditoriali ferraresi, unite forse per la prima volta, firmano un documento congiunto indirizzato al Prefetto di Ferrara con proposte e misure di sostegno verso tutte le imprese del territorio, coinvolte dal Dpcm dello scorso 25 ottobre.

Un provvedimento che ha già ripercussioni molto pesanti su moltissime attività economiche , il cui impatto potrebbe avere sulle imprese ferraresi, già logorate dalla crisi, risvolti gravi con l’incremento di fenomeni criminali, tra cui il temuto ricorso all’usura.

Per questo motivo dal tavolo dell’imprenditoria ne è uscito un documento con proposte in grado di contribuire alla salvaguardia delle aziende.

Richieste che vanno dalle garanzie di liquidità all’impresa attraverso il ristorno per mancato incasso alla proroga ulteriore della moratoria sui mutui. Dalla cancellazione della rata Imu 2020 alla riduzione dei costi fissi delle utenze rimodulandoli al solo periodo di apertura. Dall’abbattimento delle tasse locali (in particolare la tassa sui rifiuti) all’esonero del pagamento della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Estendere a tutti i mesi dell’anno il credito d’imposta per gli affitti e provvedere al blocco degli sfratti e alle forme di accesso al credito agevolato a seconda dei differenti settori.

E poi ancora una richiesta d’intervento su flessibilità e diminuzione del costo del lavoro, prorogando tutti gli ammortizzatori sociali in deroga, sino a quando sarà necessario; il rafforzamento delle misure messe a disposizione nel 2020 incrementandole per il 2021; e l’estensione delle misure di sostegno a tutte le attività del commercio, del turismo e dei servizi che caratterizzano i centri storici, le comunità cittadine e locali che per gli effetti delle misure restrittive registrano effetti negativi sulle piccole imprese di vicinato.

Confindustria Emilia Area Centro; Confagricoltura, Coldiretti e Cia Ferrara; Confcommercio e Confesercenti; Confartigianato e Cna; Confcooperative, Legacoop Estense hanno presentato il documento in Camera di Commercio nel documento ci sono anche altre sette richiesta rivolte alla Regione Emilia-Romagna tra cui un bando a credito a tasso zero a 6 anni con 2 di preammortamento garantito dai consorzi fidi all’80%, la semplificazione burocratica, l’esonero di tasse e della tari.

Un documento politico unitario, firmato da dieci organizzazioni imprenditoriali in rappresentanza di tutti i settori economici della provincia estense, fortemente interconnessi fra di loro: dal settore primario agricolo all’industria sino al settore terziario e dei servizi. Misure indispensabili spiega il tavolo dell’imprenditoria ferrarese per mitigare l’impatto dell’ultimo Dpcm. Una emergenza economica che già, a partire dal lockdown della primavera scors,a ha fatto registrare a Ferrara e nella provincia estense dieci punti di Pil in meno. La speranza -spiega l’osservatorio della camera di commercio di Ferrara – era una ripresa del 6% nel 2021 ma se dovessero esserci ulteriori restrizioni il dato non sarebbe più attendibile.

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