Sgombero campo nomadi e accoglienza a Ferrara, è scontro totale

Lo sgombero del campo nomadi continua a essere al centro del dibattito politico cittadino ferrarese di questi giorni.

Diverse le associazioni che interrogano il sindaco Alan Fabbri, che si chiede come mai non tutte le associazioni avrebbero avuto un comportamento collaborativo su questa vicenda sulla quale, il PD, ha presentato un’interrogazione in Regione.

lodi ferrara campo nomadiSe saremo noi ad accogliere chi attualmente vive nel campo nomadi di via delle Bonifiche a Ferrara, è bene sapere in che termini e se ci sono risorse disponibili.

Questo in sintesi il contenuto della lettera firmata da circa 40 associazioni estensi, di tutti i livelli, che operano nel terzo settore ferrarese.

Associazioni chiedono l’intervento del Sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, per chiarire la situazione presentata in questi ultimi giorni dal vice-sindaco Nicola Lodi. Entro meno di una settimana, a fine mese, dovrebbe avvenire lo sgombero e, per le associazioni, non si sarebbe ancora pensato a come ricollocare queste persone, addossando l’onere e la responsabilità dell’accoglienza, dicono, a varie associazioni di volontariato ferraresi. Queste ultime puntano il dito contro il vice-sindaco il quale avrebbe affermato di aver messo in campo tutte le soluzioni e le disponibilità possibili, ma poi, scrivono le firmatarie, viene anche affermato che non ci saranno disponibilità di fondi alle associazioni ospitanti.

alan fabbri
Alan Fabbri

Immediata la risposta del sindaco Alan Fabbri alla lettera scritta dalle associazioni. “Alcune delle stesse associazioni, ora preoccupate per la situazione e per il destino delle famiglie di via delle Bonifiche, in queste settimane non avrebbero avuto un approccio concreto e fattivo ad un problema che la nostra amministrazione ha ereditato, ma che in realtà esiste da decenni”.  Un dato spiacevole, lo definisce il primo cittadino il quale dice che ci sarebbero alloggi e sistemazioni in abbondanza solo per ospitare sedicenti profughi e richiedenti asilo, scrive il sindaco.

“Il Comune è ancora aperto alla collaborazione con le realtà che volessero rendersi disponibili all’accoglienza”, sottolinea Fabbri.

Nel merito della vicenda entra anche il PD. Chiarezza e date certe le chiedono anche dalla Regione Emilia-Romagna, i consiglieri PD Antonio Mumolo, i ferraresi Paolo Calvano e Marcella Zappaterra e il capogruppo Stefano Caliandro. Secondo i consiglieri regionali, che agiscono attraverso un’interrogazione, “se si sceglie di superare la logica del campo nomadi, un’amministrazione dovrebbe prendersi la responsabilità di trovare proposte abitative o piccole aree di sosta alternative, che garantiscano condizioni dignitose”. Per i consiglieri, “non bisogna solo gridare in attesa che qualcun altro risolva il problema”.

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