Capitale della Cultura 2024: 24 le città candidate

Dopo Parma, città capitale della cultura per il 2020 e il 2021, due anni invece di uno a causa della pandemia,  dopo l’assegnazione dell’ambito titolo per il 2022 a Procida e per il 2023 a Bergamo e Brescia, inizia da oggi il percorso che porterà alla selezione della città “Capitale italiana della cultura” per il 2024, fra le ventiquattro che hanno presentato la manifestazione d’interesse al Ministero della Cultura per partecipare al titolo. Sono sette  città del  Centro, sette del Nord e dieci tra Sud ed isole, pronte a gareggiare sulla base di progetti di altissima qualità per arrivare al “riconoscimento” finale. In questa tornata nessuna città dell’Emilia Romagna ha presentato la propria candidatura.

Il progetto della capitale italiana della cultura, nato nel 2014 da una idea del ministro Dario Franceschini, a seguito della proclamazione della città di Matera a capitale europea della cultura per il 2019, ha tra gli obiettivi quello di “valorizzare i beni culturali e paesaggistici” e di “migliorare i servizi rivolti ai turisti”. La Capitale italiana della cultura è scelta ogni anno da una commissione di sette esperti nominata dal ministero dei Beni culturali e ha la possibilità di mettere in evidenza per un anno i propri tesori culturali.

Comunicato Ministero Cultura

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce dalla vivace e partecipata competizione che culminò il 17 ottobre 2014 nella designazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. L’impegno, la creatività e la passione che avevano portato le sei finaliste a costruire dei dossier di candidatura di elevata qualità progettuale convinsero il Governo a proclamare le altre cinque concorrenti, ossia Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena, Capitali Italiane della Cultura 2015 e a indire contestualmente una selezione per individuare, a partire dal 2016, la città meritevole di questo titolo.

La prima prescelta fu Mantova, a cui seguirono Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018 e Parma nel 2020, titolo prorogato anche nel 2021 a causa dell’emergenza pandemica. Nel 2022 sarà Procida, mentre nel 2023 sarà il turno di Bergamo e Brescia.

“La storia pluriennale di questa sfida ha dimostrato tutta la capacità della cultura di mettere in moto dei meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice” ha dichiarato il Ministro della Cultura Dario Franceschini.

Queste le città che hanno presentato la domanda per il 2024:

Ala (Trento); Aliano (Matera); Ascoli Piceno; Asolo (Treviso); Burgio (Agrigento); Capistrano (Vibo Valentia); Chioggia (Venezia); Cittadella (Padova); Conversano (Bari); Diamante (Cosenza); Gioia dei Marsi (L’Aquila); Grosseto; La Maddalena (Sassari); Mesagne (Brindisi); Pesaro (Pesaro e Urbino); Pordenone; Saluzzo (Cuneo); Sestri Levante (Genova); Siracusa; Unione Comuni Montani Amiata Grossetana (Grosseto); Unione Comuni Paestum-Alto Cilento (Salerno); Viareggio (Lucca); Vicenza; Vinci (Firenze).

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