Capitanio presenta la Nuova Carife

carife capitanioLa Cassa di Risparmio di Ferrara ha ripreso a muoversi al fianco del territorio: è questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato della Nuova Carife Giovanni Capitanio, nel corso di un incontro con la stampa.

I dati aggiornati al 16 dicembre – ha sottolineato Capitanio – dicono che la Banca ha erogato 139 milioni di euro in linee di credito per 807 nominativi; 39 milioni per 432 nominativi corrispondono a linee di credito nuove. Altre 29 pratiche, per 12 milioni complessivi, sono state rifiutate. Nel frattempo, la banca ha partecipato alle gare per aggiudicarsi le tesorerie di scuole e istituzioni; attualmente ne detiene 49, 17 delle quali aggiudicate negli ultimi mesi. Tra queste ricadono le principali scuole di Ferrara e diversi Comuni tra cui Ferrara.

“Abbiamo iniziato ad incontrare le associazioni di categoria del territorio – ha aggiunto Giovanni Capitanio – perché rappresentano il tessuto imprenditoriale su cui la banca intende sviluppare la propria attività creditizia. Proporremo opportunità di credito per un plafond superiore ai cento milioni di euro. Inoltre, abbiamo incontrato il Presidente della Camera di commercio. E stiamo pensando anche a strumenti creditizi calibrati sulle imprese che si affacciano sui mercati esteri. Per anni la Carife ha operato con il freno a mano tirato, ora vogliamo ricominciare a crescere con Ferrara” – ha concluso l’amministratore delegato.

Insomma, Capitanio vuole che la Cassa di risparmio di Ferrara torni ad essere un protagonista in positivo della vita economica ferrarese: “Cerchiamo la soddisfazione del territorio”, ha ripetuto più di una volta.

Per quanto riguarda gli azionisti e obbligazionisti che hanno visto volatilizzati i propri investimenti, fornisce un dato: tra questi, ci sono anche dipendenti Carife e loro famigliari. Per quanto riguarda gli azionisti, 493 tra dipendenti ed ex dipendenti ora in pensione, 176 famigliari; per quanto riguarda le obbligazioni subordinate, 72 dipendenti o pensionati, 35 famigliari, per un importo complessivo di un milione di euro.

Ma Carife intende fare qualcosa per chi aveva effettuato questi investimenti e ora li ha persi? Capitanio risponde: “Le normative europee ci impediscono qualsiasi tipo di intervento diretto. Tuttavia, non c’è dubbio che siamo molto vicino a coloro, persone e imprese, che hanno interessi in Carife”.


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