Capodanno: il bilancio degli albergatori

capodanno

Il Capodanno di Ferrara si è confermato un successo di forte richiamo, ma quanto ha inciso a livello turistico? Abbiamo fatto un bilancio con la collaborazione di Asshotel Confesercenti.

Sta per concludersi il periodo delle festività natalizie e anche per gli alberghi e le attività ricettive di Ferrara è tempo di bilanci. Che richiamo ha avuto il Capodanno sul turismo? E quanto attira la città estense per permanenze prolungate su più giorni? Abbiamo tracciato un profilo grazie alla collaborazione di Nicola Scolamacchia, albergatore e referente di Asshotel Confesercenti Ferrara, il quale ha confermato il successo del Capodanno estense anche in fatto di prenotazioni.

La notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio ha registrato il tutto esaurito (o quasi) per la maggiorparte delle strutture ricettive della città. Un risultato, tuttavia, che ancora fatica a prolungarsi su più giorni. Se due pernottamenti consecutivi diventano già impegnativi, la permanenza per tre o più notti è un risultato difficile da ottenere. Tra le cause principali, probabilmente, quella del tipo di clientela.

Il Capodanno di Ferrara con l’incendio del Castello è un appuntamento noto in ambito nazionale, ma ancora poco popolare tra gli stranieri che potrebbero essere i migliori fruitori per una permanenza prolungata. Inoltre, le prenotazioni – rese difficili dalla crisi economica – arrivano per lo più negli ultimi giorni, rendendo difficile la possibilità di proporre offerte e pacchetti per estendere la propria tappa in città.

Fortunatamente, la vocazione culturale di Ferrara attira sempre visitatori, più o meno spalmato nell’intero arco dell’anno, ma secondo gli albergatori i risultati su dicembre e relative festività potrebbero migliorare, considerando il patrimonio artistico di una delle città più apprezzate dal turismo nazionale e internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *