Carabinieri, il bilancio: calo totale dei reati ma impennata di violenze

Comunicato a cura dei carabinieri del comando provinciale di Ferrara, bilancio fatto durante la celebrazione anniversario fondazione Arma carabinieri

Anche questo ultimo anno è stato caratterizzato dalle restrizioni e limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica del COVID-19, riesplosa nel nostro Paese dopo la scorsa estate, con una aggressività e pervasività ancor maggiori del passato, dando luogo all’adozione di una serie di misure urgenti da parte del Governo in materia di contenimento e gestione dell’eccezionale situazione, estesa a tutto il territorio nazionale. Tali misure hanno portato ad una limitazione della libertà di circolazione delle persone fisiche, con provvedimenti eccezionali che hanno creato apprensione e tensione tra la popolazione ed inevitabilmente influito sul tessuto sociale, così come sull’andamento della delittuosità anche nella provincia di Ferrara dove si è ulteriormente evidenziata una netta diminuzione dei reati totali. Vi è stato infatti un trend in discesa del 14% passando dai 13.200 delitti commessi nell’anno precedente agli 11.367 denunciati nell’ultimo anno.

In particolare le restrizioni alla mobilità, così come il coprifuoco, oltre a contenere la pandemia, hanno fortemente limitato la circolazione e libertà d’azione dei malviventi, soggetti peraltro a maggior pressione da parte del personale dell’Arma, grazie anche al considerevole aumento del numero di pattuglie dispiegate sul territorio in quest’ultimo anno (da 20.322 a 21.008).

La “convivenza forzata” ha tuttavia manifestato le sue più deleterie conseguenze nell’ambito sociale/famigliare, facendo emergere o acuire l’aggressività e la violenza nei rapporti interpersonali e famigliari.

Proprio in conseguenza della compressione dei momenti di svago e distensione si è registrata, nell’ambito della provincia, un’impennata dei reati contro le “fasce deboli” ed in particolare dei reati rientranti nel c.d. “codice rosso”. L’Arma estense è intervenuta mediamente su 3/4 liti domestiche /famigliari al giorno. Sono stati 159 i reati perseguiti, a cominciare dagli omicidi Sturaro Alberta Paola e Placati Rossella, ed esattamente 50 atti persecutori, 88 maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, 21 violenze sessuali, a cui i Carabinieri hanno fornito una risposta pronta, efficace e concreta con 8 arresti, 140 denunce in stato di libertà, l’applicazione di 20 misure cautelari, inoltrando 19 proposte di ammonimento.

Al contrasto di questo particolare fenomeno in ascesa si sommano gli altri reati, i cui dati possono fornire alcune indicazioni sull’andamento della delittuosità nella nostra provincia in questo periodo “eccezionale”. In particolare si riporta l’andamento di alcune fattispecie criminose che destano particolare allarme sociale, la maggior parte delle quali, è bene precisare, risultano in decremento. L’analisi dei dati rivela una diminuzione più rilevante per alcuni delitti quali rapine, sfruttamento della prostituzione, furti in abitazione, omicidi stradali e furti con destrezza, mentre la diminuzione sussiste ma è meno rilevante per i furti, su auto e di auto, spaccio di stupefacenti e lesioni personali, in aumento risultano invece, ancorché con numeri contenuti, gli omicidi, i sequestri di persona, i furti di automezzi pesanti, le rapine agli esercizi commerciali, la produzione ed il traffico di stupefacenti, le estorsioni e le truffe informatiche.

Lo stesso andamento è stato rilevato anche nel Comune capoluogo dove il calo complessivo dei delitti nell’ultimo anno risulta più marcato essendosi attestato sul -16%, al primo giungo 2020 i delitti registrati erano 6.824, mentre al primo giungo u.s. ne figuravano ben 1.096 in meno, attestandosi sui 5.728 totali.

Volendo tracciare un resoconto delle attività condotte sul piano preventivo nel corso dell’anno in città ed in provincia, si rileva che le varie articolazioni dell’Arma (5 Compagnie, 38 Stazioni) hanno costantemente presidiato il territorio (dei 21 comuni) svolgendo complessivamente 21.008 servizi di pattugliamento, aumentati del 3,5% rispetto all’anno precedente quando ne erano stati eseguiti in totale 20.322, con una media di 58 servizi giornalieri, impiegando 46.217 militari, durante i quali sono stati effettuati 58.291 controlli, che hanno interessato 50.390 veicoli e 69.238 persone.

A questi numeri si aggiungono le attività specifiche volte a contenere la propagazione del virus Covid-19, che hanno riguardato il controllo di 41.102 persone, la denuncia in stato di libertà alla Autorità Giudiziaria di 3, la contestazione di 947 violazioni amministrative e la chiusura di 15 esercizi pubblici.

Sul piano repressivo l’Arma ferrarese ha proceduto per l’87% (9.878 su 11.367) del totale dei delitti commessi nell’intera provincia e per il 68% (3.898 su 5.728) di quelli consumati nel Comune Capoluogo, individuando il 23% degli autori dei reati denunciati presso i propri Comandi (2.303 scoperti su 9.878 denunciati) a fronte del 22% dell’anno precedente. Questa mole di lavoro ha permesso di denunciare all’Autorità Giudiziaria 279 persone in stato di arresto, di cui 93 extracomunitarie, e 2.641 in stato di libertà, di cui 780 extracomunitarie.

L’aumento sopra citato dei casi di produzione e traffico di sostanze stupefacenti, nonostante lo “spaccio su strada” sia calato del 23% a causa della limitazione della circolazione di persone e mezzi per le misure anticovid, mette in luce una situazione che desta un certo allarme per gli “addetti ai lavori”. Per questo motivo è stato impresso particolare impulso alle attività investigative in tale settore, dalle quali è scaturito l’arresto di 68 persone e la denuncia in stato di libertà di 47, nonché alla segnalazione alla Prefettura quale assuntori di 291 soggetti ed al sequestro di oltre 10 chilogrammi di droga tra eroina, cocaina, hashish, anfetamina e marijuana.

Anche nella tutela ambientale sono stati conseguiti, dal Gruppo Carabinieri Forestale di Ferrara e le 4 stazioni dipendenti, risultati importanti, grazie ai 1.977 servizi perlustrativi e di vigilanza effettuati su tutto il territorio estense, nel corso dei quali sono stati accertati 34 reati ambientali e 175 violazioni amministrative. I Carabinieri forestali hanno altresì proceduto ad effettuare 23 sequestri e ad elevare sanzioni per oltre 85.000 euro.

Nell’assistenza al cittadino, anche nel corso di questo ultimo anno, l’Arma dei Carabinieri ha perseguito iniziative volte al soccorso alle “fasce deboli”, come il ritiro e la consegna delle pensioni agli anziani soli, alla prenotazione online delle vaccinazioni per le persone non munite di personal computer e con il nuovo “porta a porta”, avviato in questi giorni, teso a verificare la volontà/interesse delle persone anziane e/o isolate (casolari di campagna, abitazioni di periferia) a sottoporsi alla vaccinazione covid, al fine di intercettare anche quella percentuale over 60 che non si è presentata ai centri vaccinali.

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