Carcere, allarme del Sappe

Giovanni Battista Durante e Robero Tronca in conferenza stampa

Sovrafollamento dei detenuti, turni massacranti e mezzi a disposizione obsoleti e fatiscenti. Le carceri italiane scoppiano e soprattutto quelle in Emilia-Romagna, compresa Ferrara.

La denuncia parte dal Sappe il sindacato autonomo di polizia penitenziaria che oggi alla stampa locale ha voluto ancora una volta ricordare alcune delle condizioni in cui sono costretti a lavorare.

A Ferrara sono quasi trecento i detenuti in più e per ogni agente ci sono settanta carcerati da controllare. Un numero esorbitante – denuncia il sindacato di polizia – che si spera possa diminuire, visto che con l’estate arriveranno nuove assunzioni, se a Ferrara sarà destinato più personale…

Al Nord la situazione carceri è più grave che al Sud. Negli ultimi dieci anni la criminalità è peggiorata e i posti per detenuti non sono più sufficienti. Tre carcerati per nove metri quadri di cella non fanno bene a nessuno – sostiene ancora il sindacato – che manifesta anche problematiche nuove: la lingua, il 60% di chi finisce in carcere è straniero. Si aggiunge l’impossibilità di rispondere alle necessità di un detenuto che ha usanze e tradizioni completamente differenti da quelle italiane.

C’è poi il problema della inapliccabilità del carcere alternativo, denuncia ancora il Sappe.

Secondo il sindacato autonomo insomma si può e si deve fare molto di più per migliorare la situazione dei detenuti e quella della polizia penitenziaria guardando a paesi come la Germania.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120427_03.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *