Ministero Giustizia: “Nessuna rivolta nella casa circondariale di Ferrara”

Dopo l’incendio in carcere con diversi intossicati, domenica scorsa, oggi il Ministero della Giustizia fa chiarezza. Riceviamo e pubblichiamo:

Nessuna rivolta, criticità risolta grazie a prontezza polizia penitenziaria. Con riferimento a diverse inesattezze riportate da alcune testate giornalistiche a proposito dei fatti avvenuti il 16 dicembre scorso alla Casa Circondariale di Ferrara, è opportuno fare chiarezza su quanto effettivamente accaduto. Innanzitutto, non c’è stata alcuna rivolta all’interno del carcere. Sulla base delle relazioni e delle testimonianze riportate dal Comandante e dal personale di Polizia Penitenziaria immediatamente intervenuto si può infatti ricostruire quanto segue.

I detenuti che hanno dato vita alla protesta sono stati soltanto 2 dei 44 presenti nella sezione Reclusione dell’istituto. Al momento dell’ingresso in sezione del Comandante Annalisa Gadaleta accompagnata da diverse unità di personale, i due ristretti in questione, posizionati all’estremità di uno dei due lati del corridoio, hanno dato fuoco a due bombolette di gas in rapida successione. A quel punto, tutti gli altri detenuti sono stati fatti immediatamente defluire verso i passeggi e lì sono rimasti per il tempo necessario a spegnere le fiamme, disperdere i fumi, ripristinare l’ordine e la sicurezza e ripulire il corridoio della sezione: ovvero circa un’ora. Trascorsa la quale, tutti i ristretti sono rientrati nelle proprie camere di pernottamento ad eccezione dei due in protesta che, a seguito di certificazione sanitaria, sono stati sistemati in isolamento in una camera priva di elementi atti ad offendere.

I 42 detenuti della sezione Reclusione sono a tutt’oggi nelle proprie camere e non sono stati mai stati distribuiti in altre sezioni. Per spegnere le fiamme sono stati usati due estintori e l’idrante in dotazione, tutti perfettamente funzionanti. Tanto che i Vigili del Fuoco, sopraggiunti ad incendio già domato e criticità già risolta, hanno soltanto controllato il corridoio della sezione.

Non è stata avviata alcuna inchiesta all’istituto né da parte del Dipartimento. Anzi, il Direttore e il Comandante hanno ringraziato tutti coloro che prontamente sono intervenuti per ripristinare l’agibilità della sezione, nonchè l’intero Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio nell’istituto per la dedizione e l’impegno svolto quotidianamente.

Il Garante Nazionale ed il suo team, infine, hanno fatto visita al carcere il giorno successivo, come già concordato in precedenza e non in conseguenza a questo episodio. Di quanto avvenuto, infine, è stata fatta prontamente relazione ai competenti uffici dipartimentali e informato il PM della Procura della Repubblica di Ferrara già dalla sera stessa dei fatti.

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