Tribunale condanna amministrazione penitenziaria per condotta antisindacale

Condotta antisindacale per aver rimosso dal proprio posto di servizio senza la preventiva richiesta di nulla osta alla Segreteria generale del sindacato, il segretario provinciale del Sappe. Questa la sentenza del Tribunale di Ferrara nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria, Direzione del carcere di Ferrara e Direzione Generale del Personale, dopo il ricorso proposto dallo stesso sindacato autonomo di polizia penitenziaria

La vicenda era iniziata alcuni mesi fa quando il direttore del carcere di Ferrara aveva rimosso dal proprio posto di servizio il segretario provinciale Roberto Tronca, senza però chiedere il nulla osta alla segreteria generale del SAPPE. Per l’Amministrazione penitenziaria era stata rispettata la normativa, per il Sappe invece si trattava di condotta antisindacale

“La vicenda si è conclusa come immaginavamo- hanno sottolineato Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario nazionale del SAPPE, perché c’erano tutti i presupposti di legge: la cassazione civile, a sezioni unite, aveva già affermato il principio in un altro caso analogo” spiegano i sindacalisti.

Il giudice, oltre alla richiesta di reintegro del sindacalista al proprio posto di servizio, ha anche condannato l’amministrazione al pagamento dei due terzi delle spese, per un totale di oltre 3000 euro.

“Adesso aspettiamo che il nostro segretario venga reintegrato nel proprio posto di servizio e riprendere l’attività sindacale: la sua assenza, ha sottolineato il Sappe ha causatola perdita di circa 15 iscritti, un grave danno in termini di rappresentatività”.

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