Carcere di Ferrara, detenuto lancia sgabelli contro agente di polizia penitenziaria che finisce in ospedale

All’Arginone di Ferrara questa mattina ancora un’aggressione ai danni di un agente della Polizia Penitenziaria. Per il Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, è la riprova che “il sistema carcere vive momenti di assoluto fallimento”

Ancora disordini nel carcere di Ferrara dove stamattina un detenuto, di nazionalità italiana, ha aggredito un assistente della polizia penitenziaria, lanciando degli sgabelli. L’uomo, che si trovava nel reparto riservato ai collaboratori di giustizia, avrebbe innescato la discussione per futili motivi.

“E’ la riprova che il sistema carcere vive momenti di assoluto fallimento, dove a comandare sono i detenuti più pericolosi” denuncia il Sappe, il sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, che punta il dito contro la’ cosiddetta vigilanza dinamica’. Un modello organizzativo che vede nel capo area, e quindi nel comandante di reparto, autonomia gestionale ma che per il Sappe obbliga ogni agente penitenziario a gestire tra i 100 ed i 120 detenuti

Un monito, quello del Sappe, ancora più accorato se la questione riguarda la struttura di Via dell’Arginone dove la comunicazione tra sindacato e direzione dell’istituto si è alquanto deteriorata ed è praticamente inesistente. Dieci giorni fa la vicenda dell’aggressione a due agenti di polizia penitenziaria ed il punto sul servizio interno che disciplina le attività dei detenuti, definito dal sindacato “inadatto a garantire un corretto mantenimento dell’ordine di sicurezza nei reparti del carcere”. Un appello, quello del Sappe, diretto all’Amministrazione Penitenziaria, che ha come obbiettivo quello di migliorare le condizioni lavorative degli agenti e del personale del carcere di Ferrara

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