Carcere, tensione fra direzione ed agenti. Sappe: “A Ferrara situazione critica”

Sono sempre più difficili i rapporti tra Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria e la direzione del carcere di Ferrara. Ad inasprire ulteriormente la situazione è la decisione presa dalla direzione di spostare in servizio esterno l’ispettore capo Roberto Tronca: da qualche giorno infatti l’agente è addetto al trasporto di detenuti e ai piantonamenti. Una decisione presa senza interpellare né l’agente stesso, né l’organizzazione sindacale, di cui Tronca è dirigente provinciale. Un provvedimento di cui il Sappe ora chiede “l’immediata cessazione con il reintegro del sindacalista nelle mansioni precedentemente assegnategli”

A far incrinare ulteriormente i rapporti tra vertici dell’amministrazione penitenziaria ed il sindacato anche la decisione di non trasferire in un altro carcere (come vorrebbe la prassi) i detenuti che nelle settimane scorse, in due episodi differenti, avevano aggredito alcuni agenti di polizia penitenziaria.

Per questo motivo il sindacato ha deciso informare sia il Provveditorato regionale che quello nazionale dell’amministrazione penitenziaria: due atti che i quali il Sappe mette in evidenza criticità e problemi nella gestione del carcere di Ferrara.

Una situazione, quella della casa circondariale, sulla quale pesano anche il sovraffollamento nella struttura (370 persone contro una capienza di 252 posti) e la cronica carenza del personale sia di agenti di polizia penitenziaria, sia di educatori, continua il sindacato. Le lunghe tempistiche per i colloqui tra detenuti ed educatori, e la presenza (di questi ultimi) in carcere solo tre giorni la settimana sono alla base di molti episodi di autolesionismo e di condotte violente.

Per questi motivi il Sappe, per voce del vicesegretario provinciale Francesco Tucci, e del segretario nazionale Donato Capece chiede di di poter essere convocato al più presto dalla amministrazione penitenziaria, per fermare al più presto una situazione che si sta aggravando sempre di più

 

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