Carcere via Arginone, Sappe: “Agente aggredito con una testata”

carcere_detenutiUn assistente capo della Polizia penitenziaria di Ferrara, venerdì 6 maggio, avrebbe ricevuto una testata in viso da un detenuto.

E’ quanto denuncia il sindacato Sappe, il cui segretario generale Donato Capece ritiene preoccupante la situazione penitenziaria dell’Emilia-Romagna.

Servono urgenti e concreti interventi da parte del Ministero della Giustizia e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, sostiene il Sappe, in particolare dopo i richiami alla guerra santa dell’Isis a Piacenza e momenti di tensione a Forlì e, appunto, a Ferrara.

“E’ del tutto evidente che non basta monitorare la situazione” continua Capece e il sindacato sarà in visita nelle carceri di Parma, Ferrara e Bologna dal 17 maggio. “A Forlì, grazie allo scrupolo e all’attenzione dei nostri Agenti – ha aggiunto – è stata sventata un’evasione, e questo avviene a distanza di quattro mesi dall’evasione consumata a febbraio quando un detenuto scappò dal carcere.Mi sembra che ci siano tutti gli elementi per definirla una situazione regionale complessivamente destabilizzante”.

Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto, e Francesco Campobasso, segretario regionale del Sappe per l’Emilia-Romagna, sottolineano come “i poliziotti penitenziari in servizio negli istituti emiliano-romagnoli, oggi affollati complessivamente da 3.094 detenuti tra uomini e donne, sono soggetti a picchi di stress lavorativo davvero eccessivi. Tra l’altro, si contano oggi più detenuti dell’anno passato, quando erano 2.870: altro che emergenza superata”.

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