Carceri, il problema Italia

Assieme a Russia e Ucraina, l’Italia è tra i paesi più condannati in Europa per quanto riguarda il sistema carceri, la lentezza dei processi e i risarcimenti delle vittime di errori giudiziari, sulla custodia cautelare.

E uno dei problemi principali è il sovraffollamento tanto che l’Italia è agli ultimi posti in Europa nel rapporto fra detenuti e posti in carcere A fine febbraio 2012, su una capienza complessiva di 45742 posti, nelle carceri italiane i detenuti erano 66632, di cui solo 38195 con condanna definitiva.

Un problema che non risparmia neppure il carcere di Ferrara, dove da anni ormai i detenuti ospitati oscillano attorno al doppio della capienza della struttura. Già nel 2009 la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva stabilito in una sentenza contro l’Italia che, «sebbene non sia possibile fissare in maniera certa e definitiva lo spazio personale che deve essere riconosciuto a ciascun detenuto all’interno della propria cella, ai termini della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la mancanza evidente di spazio costituisce violazione dell’articolo 3 della Convenzione, relativo al divieto di trattamenti inumani e degradanti».

Il problema del nostro sistema carcerario però non si limita alla mancanza di spazi adeguati. Un’altra grave anomalia che l’Europa ci contesta è la lentezza della giustizia. Problema per il quale l’Italia è sottoposta dal 2001, quindi orami da 11 anni, ad un monitoraggio periodico da parte del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa sulle misure adottate, o meglio ancora non adottate e quindi costate al nostro paese varie condanne, per risolverlo.

C’è poi il dramma dei suicidi, che tocca detenuti e agenti di polizia penitenziaria, l’ultimo dei quali pochi giorni fa a Rossano si è tolto la vita. Nel 2011 su un totale di 186 persone decedute nei penitenziari italiani 63 sono stati suicidi. Un numero, che secondo i sindacati è così elevato proprio a causa delle difficili condizioni di vita e lavoro legate al sovraffollamento.

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