Carceri, migliora la situazione nel 2013. A Ferrara resta il problema “sovraffollamento”

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Migliora la situazione nelle carceri italiane, Nel 2013 calano i suicidi e gli eventi critici. A dirlo è l’Uilpa Penitenziari che fornisce i dati e invita il governo a sostenere l’Amministrazione Penitenziaria. Nel carcere di Ferrarese resta il problema del sovraffollamento.

Sono ancora 18231 i detenuti in esubero rispetto ai posti disponibili nelle carceri italiane e, nonostante siano in calo rispetto al 2012, il dato medio nazionale di affollamento è ancora troppo alto, al 41%.

I dati relativi alla situazione dei penitenziari italiani li fornisce e li analizza il sindacato Uilpa penitenziari il cui segretario nazionale Sarno sottolinea come, pur registrando un miglioramento, la situazione generale, per citare le parole del Presidente Napolitano, resta una vergogna per un paese come l’Italia. Basti pensare che nel 90% degli istituti penitenziari i servizi igienici dei detenuti sono negli stessi ambienti preposti a cucina e che la media pro-capite giornaliera per il vitto completo di un detenuto (colazione, pranzo e cena) si aggira sui 3,40 €.

carcereLa popolazione detenuta monitorata al 31 dicembre 2013 è calata, rispetto alla stessa data del 2012, di 3.165 unità. Nel carcere di Ferrara a fine anno si contavano 392 detenuti, a fronte di una capienza regolare di 257. Un indice di affollamento del 52%, sopra la media nazionale, ma comunque in netto miglioramento negli ultimi anni, basti pensare che nel 2011 si erano superati i 500 detenuti.

I detenuti condannati in via definitiva a fine 2013 risultavano essere 38.471, 61% del totale detenuti. “Mi pare lampante come il dato dei detenuti privi di una condanna definitiva sia ancora troppo alto (39%) – sottolinea il Segretario Generale della UIL Penitenziari – e questo non può non incidere negativamente sulla credibilità del nostro sistema penale .”

Il 2013, però, ha fatto registrare un calo degli eventi critici più significativi (suicidi, tentati, suicidi, atti di autolesionismo e violenze in danno della polizia penitenziaria. Nel carcere di Ferrara non si sono registrati suicidi, ma 6 detenuti hanno tentato di togliersi la vita in cella nel 2013, mentre gli atti di autolesionismo sono stati 25. Si registra inoltre un caso di aggressione in danno di agenti della Polizia Penitenziaria.

“Nel 2013, rimarca ancora il segretario Uilpa Sarno, sono state 412 le persone salvate in extremis, dalle donne e gli uomini dei baschi blu, da tentativi di suicidio in cella”. Nonostante permanga un gap di circa 7500 unità sugli organici decretati nel 2013 la polizia penitenziaria ha svolto 170.125 servizi di traduzione, movimentando 342.008 detenuti per un impiego complessivo di 710.727 unità di polizia penitenziaria. Dati che confermano come, continua il segretario Uilpa, si necessaria una riorganizzazione dei circuiti penitenziari e delle assegnazioni dei detenuti nelle varie sedi.

Un pensiero su “Carceri, migliora la situazione nel 2013. A Ferrara resta il problema “sovraffollamento”

  • 24/01/2014 in 18:36
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    Salve ,mi chiedo come mai io riesco a capire come risolvere il problema a chi dovrebbe no! basterebbe che gli estra comunatari andassero a scontare la pene nei loro carceri , ne abbiamo abbastanza dei nostri detenuti! in questa maniera risolveremo problema di sovraffolamento carceri , il denaro che serve a mantenerli lo usufruiamo per le nostre famiglie italiane che il 70 per cento è in deficit . Speriamo cambi qualcosa , povera italia poveri italiani !

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