Cardiologia Ospedale S.Anna di Ferrara, il Prof. Guardigli è il nuovo primario

Il Prof. Gabriele Guardigli è il nuovo Direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara, a seguito del pensionamento del prof. Roberto Ferrari dall’1 novembre.

Il prof. Guardigli nasce a Forlì nel 1959 e consegue la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzato in Cardiologia presso l’Università di Bologna con 110 e lode. Dal gennaio del 1991 è in servizio all’ospedale di Ferrara, sempre in Cardiologia. Il primario è insegnante alla scuola di specializzazione in cardiologia dell’Università degli Studi di Ferrara dal 1991 ed è professore straordinario di cardiologia dal febbraio di quest’anno. Attualmente è Presidente regionale dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologici Ospedalieri (Anmco) e dal 2011 ricopre l’incarico di componente della “commissione cardiologica” dell’Emilia-Romagna. Il prof. Guardigli è inoltre autore di 317 pubblicazioni edite a stampa.

“Sono onorato di assumere la direzione della Cardiologia di Ferrara – commenta il prof. Guardigli – che negli ultimi 20 anni, grazie alla professionalità e capacità manageriale del prof. Ferrari e al proficuo lavoro di tutta l’equipe, è cresciuta in modo esponenziale collocandosi tra le prime cardiologie della Regione Emilia-Romagna. Il mio intento è quello di proseguire il percorso tracciato, al quale ho contribuito attivamente, mantenendo una forte integrazione tra ospedale e università, con grande attenzione alla ricerca e all’innovazione tecnologica, ponendo costantemente al centro dell’attenzione i pazienti e le loro criticità”.

“Il prof. Guardigli – ha messo in evidenza il Commissario Straordinario del S. Anna Paola Bardasi – è un professionista che da anni presta servizio presso il nostro ospedale con grandi successi. Sicuramente sarà in grado di consolidare gli insegnamenti e i risultati raggiunti e di migliorare ulteriormente la parte diagnostica e tecnologica dell’Unità Operativa – centro hub per la provincia – attraverso nuove ricerche e studi clinici in campo cardiologico. Grande attenzione nel suo mandato sarà rivolta alla rete cardiologica provinciale e al rapporto con il territorio”

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