Ex Carife, scontro tra associazioni di consumatori

carifeQuattro associazioni dei consumatori ferraresi contro il Codacons, che ha inviato ai loro iscritti un sollecito alla costituzione di parte civile nel processo penale contro alcuni ex dirigenti Carife.

“Il Codancons ha violato la privacy” dicono Federconsumatori, Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori di Ferrara.

Tutto nascerebbe da una causa, aperta per un cliente, per la quale il Codacons ha chiesto ed ottenuto da Bper l’elenco soci dell’ex Carife con l’obbligo (chiesto dalla Banca) di utilizzarlo per quel singolo caso. Ma, a quanto pare, l’associazione dei consumatori che fa capo a Carlo Rienzi, avrebbe utilizzato l’indirizzario per inviare una comunicazione agli ex azionisti, per sollecitarli ad aderire alla costituzione di parte civile del processo penale contro alcuni ex dirigenti Carife

Parte da qui l’attrito che si è creato nelle ultime ore fra quattro associazioni dei consumatori cittadine contro Codacons, che nel processo penale sull’aumento di capitale sta offrendo tutela legale per il numero maggiore delle parti civili costituite

Lettere arrivate ai risparmiatori iscritti a Federconsumatori, Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori, nomi che fanno parte di un elenco di cui Bper aveva chiesto un utilizzo riservato. “Una violazione della privacy da parte di Codacons” dicono le quattro associazioni dei consumatori che starebbero pensando anche ad una denuncia alla vigilanza. “E’ singolare e discutibile che i dati sensibili vengano utilizzati e trattati dall’associazione che ha inviato lettere in assenza di autorizzazione e consenso dei soggetti interessati” continuano le quattro associazioni ferraresi. “Un modus operandi che provoca confusione e disorientamento negli azionisti Carife, nostri iscritti, che non sapendo che la lettera non è stata inviata dalla loro associazione contattano nostri uffici per chiedere informazioni e chiarimenti” lamentano Federconsumatori, Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori di Ferrara. Le quattro associazioni in queste ore invitano gli iscritti nelle proprie sedi per dare loro “tutte le informazioni utili relativamente alla possibilità ed ai presupposti per costituirsi nel procedimento penale”

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