E’ ufficiale: Carife è stata acquisita da Bper

CarifeLa Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha concluso il processo di acquisizione del 100% del capitale della Nuova Cassa di Risparmio di Ferrara.

In sostanza, da oggi la banca di Ferrara entra a far parte a tutti gli effetti del gruppo bancario modenese.

Lo rende noto la stessa Bper che aggiunge: sono già stati nominati il nuovo consiglio di amministrazione designato e il nuovo collegio sindacale.

Il Consiglio di amministrazione uscente di Nuova Carife, presieduto da Roberto Nicastro, ha espresso soddisfazione e ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Tra questi, anche i dipendenti di Carife.

Ma vediamo quali i passaggi, che nelle ultime ore, hanno reso possibile la conclusione del processo di acquisizione.

I pareri favorevoli della Commissione europea e della Banca Centrale europea hanno abbattuto le ultime barriere all’acquisizione della Cassa di risparmio di Ferrara da parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. La Commissione Europea, attraverso la propria Direzione Generale per la Concorrenza, ha stabilito che l’acquisizione di Carife da parte di BPER non villa le norme europee sugli aiuti di stato: il processo di vendita della banca condotto dalle autorità italiane – secondo BCE – è stato aperto, competitivo e ha selezionato la migliore offerta disponibile, ed era quindi coerente con le normative europee in materia. La Banca centrale ha invece giudicato positivamente il piano industriale messo in piedi dalla stessa Banca Popolare dell’Emilia Romagna per acquisire la banca di Ferrara.

L’ok della commissione europea, e della BCE, seguono il via libera che è arrivato lo scorso 12 giugno da parte dell’Antitrust, l’Istituto di Vigilanza italiano sui mercati. Ma il processo di acquisizione ha subito una forte accelerazione il 20 giugno, quando il Fondo Atlante 2 ha acquisito 343 milioni di crediti deteriorati di Carife – vale a dire crediti poco redditizi o di difficile riscossione: questo passaggio era essenziale per arrivare al completamento delle operazioni di acquisizione.

Un’ altro passaggio essenziale – richiamato dalla nota diffusa ieri dalla Commissione europea – è stato attuato dal Fondo di Risoluzione di Bankitalia: ha iniettato 295 milioni di capitale addizionale nell’istituto e emesso una serie di garanzie per i rischi collegati all’entità acquisita. L’amministratore delegato di BPER Banca Alessandro Vandelli ha sempre manifestato l’intenzione di concludere le operazioni di acquisizione della banca di Ferrara entro la fine del mese di giugno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *