Carife, sindacati: “Scongiurare licenziamenti”

cassa risparmio ferrara

Erano almeno cinquecento, nel salone principale del quartiere fieristico cittadino, i dipendenti della Cassa di risparmio di Ferrara che hanno partecipato all’assemblea convocata dai sindacati per discutere l’ipotesi di accordo raggiunta pochi giorni fa con i commissari Bankitalia.

I commissari di Bankitalia intendono ridurre il personale del gruppo Carife di 295 unità, i sindacati mirano a scongiurare i licenziamenti. Da qui l’ipotesi di accordo,che mira al raggiungimento di accordi volontari e quindi poggia su quattro pilastri: 1. Chi deciderà di andarsene volontariamente riceverà un incentivo pari a un anno di mensilità; 2. Chi ha i requisiti per andare in pensione entro il 2018 potrebbe accedere a04 carife assemblea-1 una forma di prepensionamento; ci sarebbero 110 dipendenti in queste condizioni; 3. Le dipendenti donne che hanno compiuto 57 anni e ne hanno 35 di anzianità potrebbero andare in pensione con un incentivo pari a un anno di stipendio, e qui sarebbero 14 le dipendenti che hanno i requisiti; 4. La banca si è resa disponibile ad accogliere eventuali richieste di part time.

Chi è interessato ad aderire a una di queste ipotesi di accordo dovrà farlo sapere entro il 31 ottobre. I sindacati sperano che l’adesione sia massiccia, tra i dipendenti in assemblea si respirava aria di grande attesa.

Dopo il 4 novembre la trattativa riprenderà sulla base delle adesioni ricevute all’ipotesi di accordo. Quanto più elevato sarà il numero di coloro che – nel gruppo Carife – decideranno di andarsene volontariamente, tanto più leggero sarà il proseguimento della trattativa finalizzata a raggiungere il fatidico numero 295.

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