Carife, Bankitalia risponde ai sindaci: “Un decennio di scelte sbagliate”

carife“La situazione della Cassa di risparmio di Ferrara è stata pregiudicata da scelte strategiche sbagliate poste in essere nello scorso decennio dagli organi della banca e da operazioni di credito che hanno generato perdite rilevanti”.

E’ questo il giudizio della Banca d’Italia sul dissesto della banca di Ferrara e sulle ragioni per cui si è reso necessario procedere al suo salvataggio. Un giudizio messo nero su bianco nella lettera con cui la segreteria particolare del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha risposto all’appello inviatogli in dicembre dal Presidente della Provincia Tiziano Tagliani e dai sindaci del territorio.

La Banca d’Italia spiega: il salvataggio della Carife da parte del fondo interbancario di garanzia dei depositi, attraverso un aumento di capitale approvato dai soci di Carife il 20 luglio scorso, poteva essere una soluzione positiva alla crisi della banca ferrarese; ma la commissione europea ha ribadito – spiega ancora la lettera – che un eventuale intervento del Fondo doveva comportare una compartecipazione alle perdite da parte di obbligazionisti subordinati e azionisti.

Quello che è accaduto con il decreto 180 del 22 novembre, che ha sì salvato Carife e le altre tre banche in difficoltà – Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria – ma al prezzo di azzerare il valore delle azioni delle quattro banche e delle obbligazioni subordinate acquisite da migliaia di piccoli investitori.

Ora Bankitalia esorta il presidente della provincia e i sindaci a guardare con un po’ di fiducia il futuro: la nuova Carife è nata proprio per rispondere “alla richiesta di servizi bancari e finanziari che viene dalle comunità e dalle istituzioni locali”.

Intanto, conclude la lettera, al presidente delle quattro nuove banche Nicastro e agli organi dirigenti della Nuova Carie è stato suggerito di promuovere una serie di incontri – in parte già avviati, aggiungiamo noi – con le realtà istituzionali e con i portatori di interessi del territorio per guardare alle future politiche dell’istituto di credito ferrarese.

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