Carife: Caricento replica alle polemiche

roncarati“La Cassa di Risparmio di Cento si è sempre attenuta al pieno rispetto delle regole , scritte e non, che ogni banca è tenuta a rispettare”.

In parole povere, non abbiamo fatto concorrenza sleale alla Cassa di Risparmio di Ferrara, e non abbiamo cercato di approfittare della situazione di difficoltà che sta attraversando per portarle via clienti. E’ questa la risposta, inviata nero su bianco alle redazioni, del presidente della Cassa di risparmio di Cento Carlo Alberto Roncarati: una risposta rivolta a chi ipotizzava comportamenti scorretti nei confronti della banca di Ferrara. “Dichiarazioni di un sindacalista” si legge nella nota diffusa dalla Cassa di risparmio di Cento “riferite a presunti comportamenti scorretti messi in atto da parte di un non meglio precisato istituto bancario tra quelli che hanno avuto accesso alla ‘data room’ di Carife”.

In giugno, durante un’assemblea dei dipendenti della Carife, il tema della concorrenza sleale venne sollevate in particolare da un sindacalista della banca ferrarese, Nicola Cavallini di CGIL. Solo due sono le banche che hanno avuto accesso ai dati della banca ferrarese; Caricento e Popolare di Vicenza, quando valutarono la possibilità di acquisire Carife. Possibile che abbiano utilizzato quell’accesso ai dati per portare via clienti alla banca in difficoltà? Roncarati si è affidato a una dichiarazione diffusa poche ore prima del ferragosto: “Queste insinuazioni – scrive – non ci riguardano”.

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