Carife, CGIL: “Autonomia da difendere”. Interrogazione in consiglio regionale

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La CGIL interviene sul futuro della Cassa di risparmio di Ferrara e mette in guardia sulla possibilità che Carife perda la propria caratteristica di Banca del territorio: “se non ci sarà più una banca del territorio – scrive CGIL – in futuro non si potrà più parlare di economia del territorio e nemmeno di un ente che lo possa sostenere”.

Il monito della CGIL è rivolto soprattutto alla Fondazione Carife, proprietaria dell’Istituto di credito: “in passato il vessillo della ferraresità è stato spesso un pretesto – scrive CGIL- Ma nonostante questo non è affatto indifferente chi sarà il futuro acquirente della Banca di Ferrara”. Quanto ai dipendenti, conclude CGIL, dopo gli sforzi e i sacrifici fatti per tenere in piedi Carife – scrive CGIL – hanno diritto a ricevere dai commissari governativi qualche certezza in più sul futuro della loro Banca”.

Del futuro di Carife si occupa una interrogazione del consigliere regionale Matteo Riva, del centro democratico. Riva riferisce le notizie secondo cui Carife potrebbe essere inglobata dalla Banca Popolare di Vicenza e chiede alla Giunta Regionale di scendere in campo per difendere l’autonomia della Banca ferrarese e i diritti di dipendenti, risparmiatori e investitori.

Un pensiero su “Carife, CGIL: “Autonomia da difendere”. Interrogazione in consiglio regionale

  • 11/06/2014 in 18:05
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    Ah, perché finora si è potuto parlare di banca del territorio? Quale territorio? Quale economia ha sostenuto la Carife? La Coop Costruttori di Donigaglia? E cos’altro? Quella era l’economia da sostenere? Bisognerebbe ricercare le cause della crisi odierna indietro nel tempo, magari risalendo fino al crac Coop Costruttori. Onestà intellettuale vorrebbe questo.

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