Carife, Confconsumatori chiede il sequestro preventivo – INTERVISTA

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Confconsumatori chiede alla procura di Ferrara che in caso di presenza di reato venga adottata la misura cautelare del sequestro preventivo per tutti quegli associati che sono stati convinti, dalla stessa banca, ad acquistare titoli Carife, in particolare obbligazioni subordinate.

Se ad Arezzo i risparmiatori manifestano davanti a Banca Etruria per riavere quanto perso, a Ferrara si sono attivate le associazioni dei consumatori. Una di queste è Confconsumatori che appunto si rivolge alla Procura per accertare se ci sia stato o meno un reato nel momento in cui ad un risparmiatore veniva chiesto di acquistare dei titoli della banca.

Confconsumatori infatti racconta la storia di una pensionata che risiede in provincia e che al momento in cui fu invitata ad acquistare se voleva titoli della banca, lei, per prima, chiese allo stesso rappresentante dell’istituto bancario delle garanzie su quel tipo di investimento, affinché appunto fosse un investimento sicuro. Gli esposti non costano nulla, precisa il legale di Confconsumatori, ma per farli serve tempo e quindi occorre agire con tempestività. Per Confconsumatori infatti i loro associati sono vittime di una chiara violazione del codice del consumatore. La sede di Confconsumatori di Ferrara si trova in via Palestro 63.


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