Carife: fra analisi e proposte – INTERVISTE

azzerati carifeI risparmiatori azzerati di Carife, acquisendo obbligazioni subordinate o azioni, avevano acquisito, nei confronti della vecchia banca, dei diritti. Questi diritti non possono essere cancellati. Per questo i tanti piccoli investitori – 28mila azionisti e 4500 obbligazionisti subordinati – hanno diritto non a un rimborso, a un ristoro o a uno indennizzo, ma a vedersi restituire i propri diritti.

E’ questo il cuore della proposta avanzata dal sindacato FIRST-CISL guidato da Giulio Romani, ed esposta domenica mattina nel corso dell’assemblea organizzata, a Teatro Comunale, dalle associazioni ferraresi dei risparmiatori. Una proposta che è naturalmente rivolta anche agli azzerati delle altre tre banche coinvolte nel decreto del 22 novembre, e che ha molti punti di contatto con quella avanzata dalle stesse associazioni.

Secondo il sindacato, i risparmiatori azzerati dovrebbero diventare azionisti delle nuove banche nate con il decreto del 22 novembre, che provvederebbero poi a rimborsarli facendo leva sia sugli utili prodotti, sia sulle plusvalenze derivanti dalla loro vendita, sia dal recupero dei crediti deteriorati delle “vecchie banche”. La proposta di FIRST CISL sembra incontrare il favore del governo, come ha sottolineato il giornalista del Sole 24 ore Nicola Borzi, commentando l’intervento del viceministro Enrico Morando a fine assemblea.

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