Carife: il terremoto – VIDEO

02 carife dalia

Sarà la “Cronaca” di un terremoto annunciato, quella che Ferrara si aspetta per il 15 ottobre prossimo?

Le notizie apparse oggi in Ansa e sul quotidiano La Nuova Ferrara annunciano per quella data la comparsa davanti al Tribunale delle imprese di Bologna di una trentina fra ex amministratori Carife più una società di revisione.

Trenta cittadini fra i più noti della città, anche se non tutti ferraresi, che rappresentano una bella fetta di classe dirigente non solo di Carife ma, per molti di loro, del territorio provinciale. Saranno chiamati a rispondere di mala gestione della Cassa negli anni che vanno dal 2009 al maggio 2013, inizio del commissariamento della banca ferrarese, voluto da Bankitalia.

I trenta, fra membri del CDA , sindaci, ex presidenti ed ex direttori generali di Ccarife dovranno rispondere, se il Tribunale di Bologna darà ragione ai Commissari , della azione di responsabilità civile avviata dai Commissari stessi dietro autorizzazione di Bankitalia. Dovranno anche restituire il danno loro attribuito dai Commissari, ciascuno per le rispettive responsabilità amministrative: in totale 309 milioni di euro, che già i Commissari hanno ridotto,per ragioni di opportunità, cioè nella speranza di poterli riscuotere concretamente, a 100 milioni di euro.

La notizia è di quelle che scuotono profondamente una comunità, soprattutto già provata economicamente come quella ferrarese, al pensiero che la gestione della “loro banca di elezione” sia stata una gestione che ha portato la banca al collasso. Ma questo dovrà passare al vaglio della giustizia.

A fine luglio i Commissari dovrebbero lasciare la Cassa e ad essi dovrebbe subentrare il Fondo interbancario per attuare un rilancio di capitale pari a 300 milioni di euro, circa il danno attribuito dai Commissari ai due CDA accusati di mala gestione. Su queste notizie interviene oggi la fondazione Carife, azionista di maggioranza della Banca, con un comunicato stampa in cui mentre si riconosce ai Commissari la legittimità del l’esercizio dell’azione di responsabilità verso i precedenti amministratori, per il ruolo loro attribuito dalla Legge, si dichiara la perplessità generata dall’ammontare del danno calcolato dai Commissari, dal numero di persone coinvolte, a diverso titolo, dal fatto che , il quadro delineato appare di tale gravità, che avrebbe dovuto emergere, dice la Fondazione, anche da precedenti verifiche da parte di Bankitalia.

Intanto diventa ancora più incandescente l’atmosfera con cui si attende l’assemblea di fine mese, che si annunciava già da tempo molto burrascosa, con decine e forse centinaia di azionisti sul piede di guerra, decisi a chiedere conto della fine fatta dalle loro azioni, che, come si vocifera da tempo, sono praticamente prive oggi di valore, nonostante l’ aumento di capitale , quello del 2011, approvato da Bankitalia, che aveva portato 150 milioni di euro nelle casse di Carife.

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