Carife, intervengono i sindacati

Carife_PalaceL’accordo firmato nel novembre 2013, finalizzato a ridurre i costi di personale sostenuti dal gruppo Carife, va rivisto. Lo sostengono in una nota Dircredito, Cisl e UGL, sindacati che hanno partecipato direttamente alla costruzione di quell’accordo.

Secondo queste organizzazioni sindacali gli obiettivi contenuti nell’accordo sono già stati raggiunti: dal gruppo bancario è uscito l’equivalente di 340 dipendenti a tempo pieno, considerando le riduzioni effettive di personale e i part time.

Questa riduzione di personale, dicono i sindacati, è il doppio circa di quella concordata a novembre con i commissari di Bakitalia, e che diede il via alle giornate di solidarietà e agli altri strumenti di riduzione dei costi interni.

Ma il comunicato delle organizzazioni sindacali contiene anche un appello per la difesa della banca e del suo radicamento territoriale, proprio nel momento in cui si parla con insistenza dell’intervento di gruppi bancari esterni come la Popolare di Vicenza.

Negli ultimi giorni – si legge in una nota diffusa alle redazioni – si è discusso delle opere d’arte di proprietà della Cassa di Risparmio di Ferrara. Riteniamo che la salvaguardia del patrimonio artistico territoriale sia di assoluta rilevanza, ma invitiamo altresì le Istituzioni a riflettere sul fatto che la cessione del controllo della banca comporterebbe ben altre e più gravi conseguenze per il territorio.

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