Carife: interviene il sindaco Tiziano Tagliani

tagliani“Vera e assoluta artefice di questo disastro imprenditoriale”: è questo il giudizio di Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara, sul ruolo che la Banca d’Italia ha avuto nella gestione della crisi di Carife e sul suo epilogo, che ha salvato l’istituto azzerando il valore azioni e obbligazioni subordinate di migliaia di risparmiatori.

“Un ente di controllo tardivo – aggiunge il sindaco – quando non controproducente, privo di trasparenza e di responsabilità verso gli attori sociali di questo territorio: imprese famiglie e lavoratori”. Tagliani chiama in causa Bankitalia, ma anche l’Europa, che ha impedito il salvataggio di Carife attraverso il Fondo interbancario di garanzia sui depositi: sarebbe stata una soluzione meno traumatica, più dignitosa ed equa per azionisti e obbligazionisti, ma non ha superato l’esame europeo.

Tagliani infine chiama in causa il governo, colpevole di aver “ceduto le armi”, di non aver saputo reagire ai diktat europei, e quindi di aver messo Carife nello stesso pacchetto con altre tre banche maggiormente indebitate, orchestrando un salvataggio che risulta inaccettabile per il territorio e per i risparmiatori. Ringrazia Riccardo Maiarelli, in quanto presidente della Fondazione Carife, per aver tentato in ogni modo di operare per un salvataggio di Carife dignitoso per il territorio e per i risparmiatori. E promette di valutare ogni possibilità di impugnazione di quei provvedimenti, in rapporto con la Fondazione Carife, le associazioni dei consumatori, i sindacati, gli azionisti. È tuttavia molto duro il giudizio sulla proposta di Fabio Bergamini, sindaco leghista di Bondeno, che aveva proposto che i comuni aiutassero i risparmiatori che intendono intentare cause: una proposta irrealistica, conclude Tagliani, che se la prende con tutta la Lega e scrive: “non sono mai stati in trincea, ed ora vogliono anche la medaglia”

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