Carife, la conta di chi se ne va. Alle 24 scade il termine

Non è una conta certa ma a poche ore dalla scadenza del termine per presentare le uscite volontarie dalla Nuova Carife, le 24 di oggi 19 gennaio, la quota 300 non è stata raggiunta ma i sindacati – che non si sbilanciano – dicono che siamo sulla buona strada.

Il dato certo infatti si saprà solo lunedì 23 gennaio quando forze sindacali e direzione della banca si siederanno davanti ad un tavolo per discutere del numero di dipendenti che hanno deciso di andarsene.

Trecento, diceva l’accordo sindacale firmato fra le parti a fine 2016. Un numero che ad oggi se non fosse raggiunto potrebbe far saltare la trattativa. Il numero delle domande inferiore a 300, qualora la direzione lo considerasse comunque rilevante per la riduzione dei costi, potrebbe alla fine bastare e dunque portare avanti le trattative e salvare la Nuova Carife attraverso l’acquisto da parte di Bper.

Un dubbio che verrà sciolto solo lunedì mattina quando la direzione renderà noto il numero esatto dei dipendenti che hanno fatto richiesta di uscire in modo volontario ma con incentivo. Incentivi che andrebbero dagli 80mila per i dipendenti con inquadramento base, ai 160mila per i dirigenti.

“Non abbiamo dei dati dati certi – dice il portavoce del sindacato più rappresentativo, la Fabi – ma sappiamo solo che il percorso sta andando verso la direzione giusta”. “Non ci è dato sapere il numero. Avremo la certezza soltanto lunedì” afferma invece First Cisl. La settimana prossima sarà decisiva dunque per conoscere le sorti della banca e chi ha già deciso di uscire potrà iniziarlo a fare da aprile.

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