Carife: direzione sposta asset dalla Romagna all’Emilia

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I commissari presentano la nuova organizzazione della banca. Oltre 200 i trasferimenti di personale previsti. Per alcune filiali c’è l’interessamento della banca Popolare di Vicenza.

Individuare delle macro-aree operative che dovranno concentrarsi sulla città e l’Emilia e un po’ meno sulla Romagna da cui potrebbero partire oltre 200 trasferimenti di personale.

Sono alcuni dei contenuti della nuova riorganizzazione prevista dalla direzione commissariale per la Cassa di Risparmio di Ferrara. Uno schema organizzativo – precisa il sindacato dei bancari di Carife, Fiba – tutto in divenire ma che tuttavia ha già dei punti fermi: agire per aree e chiudere quelle filiali che non sono strategiche da un punto di vista economico. Quindi a Ferrara, restano così come sono solo Corso Giovecca, Piazza Travaglio e via Bologna, mentre per le altre, è ancora tutto da decidere.

La proposta della direzione commissariale infatti tende ad accorpare anche i comuni della provincia, Cento con Bondeno, Comacchio con Argenta e Copparo con 03 carife sindacati cassa integrazione-1Codigoro. Quante saranno le filiali che salteranno tuttavia è ancora tutto da stabilire. Indiscrezioni di stampa pubblicate oggi da Il Resto del Carlino parlano infatti di 10 filiali che saranno destinate alla dismissione, ma sul numero ancora non c’è una conferma ufficiale. Quel che è certo è che si trova in forse anche la fiale dentro all’ospedale di Cona.

La riorganizzazione proposta dalla direzione commissariale ora infatti dovrà essere concordata con i sindacati, anche se gli stessi commissari puntano a un taglio dei costi che non dovrà essere inferiore ai 25milioni di euro. In questi tagli ci sarebbe anche l’ipotesi che alcune filiali, quelle soprattutto romagnole e anche quelle romane possano passare sotto una nuova proprietà. Secondo indiscrezioni infatti ci sarebbe un interessamento piuttosto concreto da parte della Banca Popolare di Vicenza ad acquisire alcune delle filiali che Carife avrebbe intenzione di dismettere, salvaguardando dunque il più possibile i posti di lavoro dei dipendenti.

 

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