Carife: le cifre dell’esodo

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145 persone: è questo il numero preciso di coloro che usciranno dalla Cassa di risparmio di Ferrara grazie alle possibilità offerte dall’accordo in via di definizione tra sindacati e commissari della Banca d’Italia. Accordo finalizzato a ridurre il personale dell’istituto di credito senza ricorrere all’arma del licenziamento.

131 dipendenti usciranno con il cosiddetto fondo esuberi: in pratica, coloro che avrebbero maturato i requisiti per andare in pensione entro il 31 dicembre del 2018, smetteranno di lavorare e in cambio otterranno una paga mensile pari al 72% dello stipendio attuale, fino al giorno in cui andranno veramente in pensione. Nel periodo di prepensionamento non potranno avere alcun reddito oltre quello determinato dal fondo esuberi, pena la perdita di ogni diritto.

Altri 14 dipendenti , che sono troppo giovani per accedere al prepensionamento, hanno deciso di lasciare la banca con un incentivo pari a un anno di stipendio.

Bisogna aggiungere che le risorse necessarie ad alimentare sia il fondo esuberi, sia le uscite incentivate, si ricavano in pratica dalle decurtazioni di stipendio – giornate lavorative non pagate – che subiranno gli altri dipendenti, quelli che rimarranno a lavorare.

Completa il quadro la situazione dei part time: ne sono stati chiesti 83.

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