Carife: le dimissioni di Forin

Daniele Forin
Daniele Forin

Una scelta fatta con serenità: Daniele Forin, direttore dimissionario dalla Cassa di risparmio, definisce così la scelta di lasciare l’Istituto di credito ferrarese. E aggiunge: “la permanenza a Ferrara con la famiglia (moglie e quattro figli) è stata un periodo positivo e importante, nel corso del quale ho avuto modo di intrecciare rapporti positivi con la gente di questa città. I ferraresi non sono poi così chiusi come amano definirsi”.

Perché la scelta di lasciare Carife? “Da un lato, perché ho potuto cogliere una nuova opportunità professionale in un settore in continuo movimento. Dall’altro perché quando venni a Ferrara, tra anni fa, dovevo occuparmi di risanare Carife, ma anche di rilanciarla in sintonia con le nuove richieste del mercato. Ora c’è una amministrazione straordinaria di Bankitalia che conta su ottimi professionisti, molto concentrati sul tema del risanamento: io non posso più dire di essere dentro questo progetto”.

Una serie di cose sono state fatte, tra il 2011 e il 2012, dice Forin: rinnovato i sistema tecnologici, migliorato i servizi web, sperimentato nuove modalità di approccio alla clientela. Quanto all’ultimo aumento di capitale da 150 milioni di euro Forin difende quella scelta: “ci credevamo, lo consideravamo la cosa giusta da fare, io stesso ho investito in quell’occasione”.

Ora c’è da guardare al futuro: “non ho dubbi – conclude Forin – sul fatto che la Carife sarà capace di riguadagnare terreno. I commissari che oggi sono al lavoro hanno colto immediatamente le debolezze della banca, e su quelle stanno lavorando”.

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